CONSIGLI SULL'IMPIEGO DI MATERIALI E ATTREZZI
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A
ACRILICI
I colori acrilici esistono in molte versioni:
- i tubetti che si usano per belle arti, ma normalmente sono costosi e non valgono la pena per i nostri lavori (se non per cose speciali)
- i flaconcini di plastica da circa 60 cc della Maimeri, Pebeo e L&B (io preferisco quati ultimi)
- in latte da mezzo kilo o più
A meno che non si debbano dipingere svariati mq, i flaconcini di plastica coprono tutte le nostre necessità di miniaturisti. Oltrettutto questi prodotti sono abbastanza densi e coprono bene senza dover dare più mani. Nel caso di pareti "vaste" al limite si possono acquistare due flaconcini. (Pierluigi)

Gli acrilici che prendo io sono in tubetto di plastica da 75 ml. sono della Maimeri e si trovano anche al Brico della catena Rinascente oltre che nei colorifici. costano intorno ai 2 euro e mezzo circa. (Manuz )

B
BORCHIETTE
Mi è venuto in mente che per simulare i chiodini da mettere sulle valige e i bauli, si potrebbero usare quelle borchiette che si attaccano alle magliette... non so come si chiamano: sono puntini (e altre forme) di metallo che si "stirano" con il ferro e si incollano alla maglietta... (Eli)

Per simulare le borchiette ho trovato una soluzione comodissima: alla Opitec avevo acquistato alcuni fogli di adesivi dorati o argentati tipo filigrana da utilizzare per i biglietti di auguri: quando si toglie il motivo scelto dal supporto di carta, sul supporto di carta resta una marea di pallini, ovalini, triangolini ecc. che "sarebbero" da buttare. Dico "sarebbero" perchè invece sono dei similchiodini o similborchiette perfette. In più sono già adesive. Per staccarle dal supporto cartaceo e incollarle al loro posto io uso uno spillo. In più si possono usare anche su materiale non forabile dai chiodini, tipo le scatoline di plastica trasparente che, rivestite in similpelle sottile, con le borchiette diventano bellissime. (Micaela)

Io ho trovato delle borchiette dorate da Clerici a Milano, ma credo si trovino ovunque, di solito sono insieme alle perline. Quelle che ho io non sono adesive e non so se sono quelle di cui state parlando voi, ma posso dire che il risultato a me non dispiace affatto. Restano incollate senza alcun problema. Possono essere anche usate per simulare i bottoncini sui cappotti o per simulare gli orecchinoni d'oro aggiungendo del filo dorato da ricamo per i ghirigori delle filigrane. (Gaia)

Ho comprato le borchiette di cui parlavo (che si mettono a caldo sulle magliette, per capirci); non le ho provate però secondo me sono perfette, e tutto sommato in un sacchettino da E 2.50 ce ne sono tante, sicuramente più di 100, per cui la spesa vale la candela, piuttosto che spaccarsi le mani a tranciare chiodini... ;o)) (Eli )

Le borchiette io le chiamo così ma non so il loro vero nome: hai presente tutti questi lustrini metallici un po' bombati che si attaccano alle magliette uno di seguito all'altro per fare figure o nomi? Le trovi nelle mercerie specializzate... cerca quelli a forma rotonda piccola dorati sopra (ce ne sono anche argentati)... (Eli)

Le borchiette sono della Craft Club-Moda merceria, e oggi le ho usate sul baule che avevo fatto, incollandole ad una ad una con la Scotch... beh, stanno alla perfezione!!!! Direi che per borse o valigette di dimensione contenute, forse sono un po' grandine, ma sul baule fanno la loro figura!!! (Eli)

C
CARTON PLUME o POLIPLAT (vedi anche la pagina del Glossario)
Puoi spalmargli sopra di tutto, il cartoncino regge bene qualunque tipo di colore e stucco, solo l'imbottitura gradisce poco i solventi (si scioglie) Attenzione solo al fatto che, proprio perche' cartoncino, e' meglio non esagerare con gesso o colori troppo liquidi. (Manuela -Osnago)

-Per le rientranze nella parete potresti, un po' come nel reale si usa il cartongesso, usare il famoso poli-plat o kapa-line o o Carton Plume. E' un foglio di materiale espanso racchiuso tra due strati di cartoncino a mo' di sandwich. Esiste in diversi spessori, i più facili da trovare vanno dai 2 ai 5 mm e si trova nei negozi di grafica. Il vantaggio di questo materiale rispetto a legno e', oltre alla ovvia praticita' nel tagliarlo visto che basta un taglierino, che si possono realizzare strutture robuste e nel contempo leggere. (Manuela - Osnago)

Come tagliare il carton plume. In generale il primo consiglio è usare solo taglierini con la lama 'larga' e ben affilata. Avete presente quando tagliate il polistirolo con un coltello poco affilato e fa i pallottolini? Ecco con il CP succede lo stesso con l'imbottitura se il taglierino è poco affilato. Altro consiglio è tenere la lama 'sdraiata' insomma non usate solo la punta ma quanto più riuscite della lunghezza della lama Per andare dritti il trucco è quello di utilizzare la parte non numerata delle squadrette o righelli e possibilmente che questi siano di metallo. La 'costa' del righello fa così da sponda per tenere dritta la lama e fare dei bei tagli dritti. Infine non esercitate subito la pressione maggiore come se voleste fare il taglio già al primo colpo ma andate per leggere passate successive. La prima passata serve per tracciare il solco che guiderà la successiva passata della lama. Il fatto di stare 'leggeri' permette di controllare meglio con il polso la direzione del taglio. Sono solo pochi trucchi dettati dalla esperienza, vi assicuro che seguendoli farete dei tagli perfetti non solo sul CP ma in generale anche su materiali 'ostici' come il plexiglass. (Manuela - Osnago)
Come incollare il carton plume.
Va benissimo il Vinavil, in generale va bene qualsiasi colla indicata per cartone-stoffa-legno. L'importante è che non sia una colla a base di solventi perchè si corre il rischio di 'sciogliere' l'imbottitura tra i due strati di cartone creando così dei buchi che rendono poco saldo l'incollaggio. (Manuela - Osnago)

CERA GEL (PER COLORARLA)
-Se se dovete fare qualche schifezzina in barattolo, tipo intrugli per maghi, la cera in gel puo' servire. Infatti se si aggiunge del colore liquido tipo inchiostro, restano le palline di colore isolate... credo sia perche' ha densita' diversa... un po' come mettere l'olio nell'acqua. (Gaia)
- I colori per cera gel li ho visti in un colorificio. Erano piccoli barattolini con una polverina (i colori principali) e costavano mi pare sulle 5.000 l'uno (ma piiiiccoli!) La tipa mi aveva detto che un pizzico di polverina ti colorava tantissima cera, quindi per i colori chiari dovevi in pratica metterne solo un granello (Sa)
_ Io ho colorato la cera gel con un pochino di colore acrilico; ho fatto un po' fatica a "incorporarlo", ma poi si è tinta molto bene... (Elisabetta)
- Anche io tempo fa ho comperato i colori per la cera gel. Sono delle "pastiglie" di un paio di centimetri di diametro e mi hanno detto che bastava "grattare" un po' di polverina per colorare molta cera gel, che sarebbe rimasta comunque trasparente (Mara)

CERA PER PARQUET
Volevo segnalare un prodotto che ho sperimentato proprio l'altro giorno per lucidare e 'scaldare' il colore dei listelli in legno che ho usato. Si chiama 'Cera d'arte colorata' della Liberon. In pratica è un barattolo più grande di quelli del lucido da scarpe in crema e contiene questa cera del colore scelto. I colori vanno dai toni del mogano, noce ed un altro che figurati se ricordo! Con una pezza di lana ho prelevato via via piccole q.tà di prodotto e l'ho passata sul legno con movimenti circolari. Passate un paio di ore per permettere al legno di ingrassare bene, ho lucidato con una seconda pezza di lana. Ho un pavimento che mi piace proprio, ora devo pensare al resto (ChiaradiMilano)

CERNIT: BOLLITURA DEGLI OGGETTI
Per bollire degli oggettini di cernit bisogna metterli in acqua fredda, far bollire un attimo e poi lasciar raffreddare nell'acqua. Questo tipo di cottura produce facilmente delle crepe e rende molto fragile l'oggetto, percio' non e' molto consigliato. La cottura in forno e' il sistema migliore e non opacizza le superfici.
Marita

Sito sul cernit: http://www.cernit.com

CESTINI
Alternativa al filo cerato
Perche' in alternativa al cordoncino cerato non proviamo ad usare il cordonetto? Si trova in tantissimi spessori, bianco, ecru e corda (quello colorato e' gia' piu' costoso) e dovrebbe avere la giusta consistenza per realizzare sia cesti che oggetti piu' grandi. Penso che si potrebbe anche anticare qui e la' per dare ai cesti o alle sedie quell'aspetto un po' usato che assumono a stare all'aperto... (Gaia)

In realtà, il cordino che ho usato finora non è vero filo cerato bensì è filo di cotone per calzolai... (Eli)

Secondo me il cordonetto va bene come aspetto, ma non come consistenza: è troppo poco rigido. Però...pensandoci, per renderlo più solido e stabile, una volta intrecciato si potrebbe passarci una mano del liquido colloso che si usa per il decoupage. Io uso questo sistema per rifinire i margini delle passamanerie che tendono a sfilacciarsi. (Micaela)

Cestini
A proposito, ma se per i cesti con la base in legno, uso il fil di ferro ricoperto di carta marrone, puo' essere un'idea? Gaia

Il filo di ferro ricoperto di guttaperca marrone va bene, lo puoi certamente usare infilandolo nella base di legno con i buchetti; così puoi fare un tipo di tessitura "alternato" con un filo doppio, così che si intravvedano i fili di ferro... (Eli)

COLLE
Colla vinilica
Uso molto quelle colle viniliche superapide che asciugano in 5 minuti (tipo Pattex Legnoexpress e giù di lì), ma non per i mobili. L'ultima che ho comprato è superapidissssima, è la Bison "Express", colla per legno rapidissima in 3/5 minuti;
Colla per stoffe
(la uso per i rivestimenti di borse, valige, per i cappelli etc): finora usavo la Gutermann H2, velocissima nell'incollaggio ma puzzosissima e che fa troppi fili (come la mozzarella); l'ultima che ho comprato (in assenza della precedente) è migliore, ancor più veloce nell'incollare, non fa molto odore e soprattutto non fa... la mozzarella! E della 3M, Scotch - colla universale in gel (tubetto bianco e verde con tappino verde) che si trova anche nei grossi negozi di prodotti per la casa... (Elisabetta VR)
Colla per legno
-Oggi ho comprato dal mio 'colorificista' una colla alifatica rapida per legno. C'e' scritto che solidifica cristallizzando ed e' perfettamente carteggiabile. Distribuita dalla Mantua Model 100 cc (Manuela - Osnago)
-Da molti anni uso una colla gialla "acrilica" che in passato si chiamava DAP Weldwood Carpenter's Glue. attacca bene (e rapidamente) e soprattutto e' carteggiabile. Non lascia un residuo gommoso come avviene usando il Vinavil e la Tacky Glue. Ultimamente questa colla per legno gialla ho visto che e' venduta come "Aliphatic Resin" ed ha le stesse caratteriistiche della vecchia DAP, sicuramente e' piu' moderna e beneficia degli ultimi ritrovati tecnici. Il prodotto della Mantua Model, che produce kit di velieri in legno, e' sicuramente di quest'ultimo tipo e quindi dovrebbe andare benissimo. ... Penso che ogni buon negozio di modellismo che venda kit di navi ne sia provvisto. Il sito del produttore, se volete andare a curiosare e': www.greatplanes.com (Pierluigi)
-Il nome nuovo della colla gialla usata da Pierluigi è: Grip Aliphalic Wood Glue. Se ne usa pochissima (basta uno stuzzicadenti e la resa è ottima) (Miriam)

Sui libri francesi che abbiamo comprato a Dicembre si parla di una colla al Neoprene in gel, secondo voi di cosa si tratta? Dice di usare quella per incollare il cartone sul vetro ma non capisco se e' una roba tipo attack o cos'altro, cmq cosa posso usare sul vetro? (Laura)

Si tratta di quella che noi chiamiamo "colla a contatto", ad esempio la UHU Plus. Scegli comunque quelle trasparanti, perchè ne esistono anche alcune giallognole. (Pierluigi)

Io ho una colla che si chiama Tesa con cui incollo praticamete tutto, anche le microsfere alla stoffa o al filo. L'ho trovata in colorificio ed ha un bottigliozzo cicciotto. Credo ce ne siano diversi tipi, la mia e' quella che funge da attaccatutto... nel dubbio leggi sul retro l'elenco dei materiali. (Gaia)

CRISTAL GEL PEBEO
Ho trovato una cosa della Pebeo che potrebbe essere utile. Si chiama Gel cristal, è una pasta che diventa, una volta asciutto, come il vetro, è trasparente, è lucido e si può far cuocere oppure essicare (per una settimana), sembra fatto apposta per imitare marmellate e gel. (CriRossi)

Io ho continuato ad usare il Cristal Gel della Pebeò, l'ho usato come marmellata sopra ai dolci e come marmellata nei vasetti. Devo dire che si è comportato benissimo, sulle torte ha mantenuto la stessa trasparenza e brillantezza, così come nei vasetti. (crir)

L'ho preso color crema e va benissimo per riempire e ricoprire i bignè o farcire le torte (ha proprio il colore della crema pasticcera), l'ho anche mescolato con il profumo che si usa per i saponi - alla vaniglia - e viene proprio voglia di mangiarli :-)) ho anche il rosso che uso come marmellata (devo provare a mescolarlo con il profumo alla fragola (Raffaella)

Io avevo fatto qualche prova con la Cristal Gel. Il difettuccio che ha è quello di "ritirarsi" quando asciuga per cui il consiglio che posso dare è di abbondare un pochetto quando la si stende sulle torte. Sempre sulle torte, a differenza di Cristina, ho notato una leggera opacità rispetto a quando è fresca: ho rimediato dando una mano di mod podge lustrè. Ho poi provato a metterla in un barattolino e anche lì si è ritirata nel mezzo, ma si vede poco perchè sui bordi è rimasta attaccata al vetro. Purtroppo mettendola in un recipiente del genere non si può abbondare (Mara)

Anche io lo uso come marmellata nei barattolini. Per non farlo ritirare più di tanto, ho notato che bisogna riempire bene il contenitore senza lasciare spazi, quindi non va spremuto direttamente dal tubetto. Io ho usato una vecchia siringa senza ago, dove l'ho versato, e con la siringa ho riempito il tubetto. (Micaela)

Posso solo dire che per lasciare intatta la trasparenza del Cristal gel, vanno usati colori trasparenti. Io sono riuscita ad usarlo (quello giallino chiaro) in una pentola come brodo, dando dei colpettini di acrilico bianco/giallino sulla superficie, per dare l'idea del grasso che si forma quando si cuoce la gallina. L'ho usato pure per fare la crosta del panettone, la base che ho usato è un tappo per le orecchie giallo, che si trova in farmacia in confezione da due, dopodichè l'ho sagomato un cicinin, perchè di suo questo oggetto ha già una forma panettonosa, dopodichè ho dato una mano di cristall marroncino, poiche è appunto trasparente, per ricreare il colore esatto della crosta l'ho dovuto modificare, passando anche una mano di acrilico color crosta di panettone. Ho utilizzato il cristall, xchè quando si asciuga, il movimento che si forma non è uiniforme per cui va bene per tutte quelle superifici che devono essere mosse. In questo caso ha imitato alla perfezione le screpolature che di solito ci sono sul panettone. Inoltre, vista la sua trasparenza, l'ho usato anche con una punta di stuzzicadenti e nei colori adatti, per imitiare i canditi, l'esito, mi sembra riuscito (Crir)

D
E
F
FIBRA DI COCCO
Avete presente la famosa fibra di cocco di cui si parlava secoli fa? Beh, quella che vendono per le dh non so come sia, mentre quella prelevata direttamente dal cocco e' un materiale proprio bellino. La parte piu' esterna del cocco (non della noce, ma l'involucro esterno che potegge la noce) ha delle fibre di dimensioni variabili, alcune anche grossine. Ho provato ad intrecciare dei cestini e il risultato mi e' piaciuto molto! E' come lavorare un midollino sottilissimo! Ha la stessa modellabilita' del midollino una volta bagnato e gli intrecci risultano finissimi! (Gaia)

G
GOMMAPIUMA
Se cercate la gommapiuma sottile (da due mm. a 1 cm. di spessore) date un'occhiata dal fruttivendolo di fiducia: adesso che è tempo di uva, i grappoli nelle cassette sono separati tra loro appunto da bellissime strisce di gommapiuma bianca, che solitamente il suddetto fruttivendolo non ha alcun problema a regalarvi, dopo che ha venduto l'uva. Almeno, il mio me la tiene addirittura da parte a patto che poi gli spieghi cosa me ne faccio....(Micaela)

H
I

J
K
L
LAMIERINO
L'alcool sul lamierino non va bene perche' sgrassa ma non rimuove il colore. Per questo devi usare il diluente nitro. Intingi un batuffolo e poi lo passi sul lato ramato, vedrai che viene via senza neache strofinare troppo. Mi raccomando metti sempre un bel paio di guanti in lattice. Per carteggiarlo poi basta una carta vetrata finissima o come dicevo una spugnetta abrasiva tipo quelle vendute nei brico-center. Il vantaggio del 'carteggio' e' duplice. Se lo lasci cosi' rende bene l'idea della lamiera tipica dei vasi da fiorista, se lo colori le micro-abrasioni contribuiscono a far aggrappare meglio la vernice che si stende in modo piu' uniforme. L'importante, qualunque cosa usi e' che la grana sia cosi' fine da non lasciare solchi evidenti. Per evitare questo e' utile anche carteggiare con un movimento 'circolare'. (Manuela)

LAMIERINO "INVECCHIATO"
Io uso il lamierino da sbalzo che si trova nei colorifici o nei negozi di belle arti (ma anche in cartoleria), da una parte color alluminio e dall'altra rame. Il color rame lo elimino passando un batuffolino di ovatta imbevuta di diluente. Una volta 'tirato' tutto a color alluminio lo passo con una carta vetrata finissima (meglio ancora le spugnette che si trovano al Brico) e con movimenti circolari in modo da non rigarlo ma da toglierli il lucido uniformemente: a questo punto hai già del bel lamierino 'rustico'. Per dargli un ulteriore colorazione (come ho fatto con il comignolo e con le grondaie) utilizzo le vernicette da modellismo, quelle nei barattolini piccolissimi…La marca che uso è la Humbrol e i colori sono 'argento' e 'canna di fucile'. Purtroppo questi colori non sono a base d'acqua per cui bisogna stare attenti a non sporcarsi le mani, e i pennelli vanno puliti con il diluente. Fino ad ora non ho trovato validi sostituti a questi colori 'metallici'. Per la colorazione il consiglio è: dare una base uniforme con il colore piu' scuro (es. canna di fucile) poi prendere un "pizzicotto" di gommapiuma e con un pennello sporcarlo leggermente con l'argento. Tamponate prima uno scottex per togliere l'eccesso di colore e finalmente tamponi il tuo oggettino. L'argento si depositera' solo sulle parti piu' sporgenti (capocchie dei chiodini, bordi sovrapposti, ecc,) conferendo al pezzo un'aria vissuta (come se la luce dell'argento fosse in realta' il lucido del metallo usurato nelle parti più esposte) (Manuela)

M
MARMORINA
Io mi trovo molto bene con la marmorina bianca della Prochima, che non uso troppo liquida, aggiungo solo pochissima acqua più di quella indicata sulla confezione.Per i piatti e le tazzine con i manici, l' importante è aspettare un' ora o due, altrimenti si rompono.Una volta estratti, bisogna attendere che siano ben asciutti prima di rifinirli, sempre per evitare rotture.Per introdurre la marmorina negli stampi più piccoli, uso una siringa di plastica piccola, naturalmente senza ago.Per lavare gli stampi si usa l'acqua e quando sono ben asciutti tornano come nuovi.(Genziana)
-La marmorina è senza dubbio più resistente delle altre polveri, l'impasto deve avere una consistenza media, (tipo crema) poichè se è troppo liquida diventa senzaltro più fragile e rischia di rompersi all'uscita dallo stampo.(non avere premura nello sformare il manufatto, perchè più asciuga e meglio resiste alla pressione che eserciti per farlo uscire dallo stampo,specialmente quello dei piatti). -Lo stampo lo puoi pulire liberamente sotto un getto d'acqua o gratti via delicatamente i residui con uno stecchino senza punta,questi sono i procedimenti che uso quando alcune forme si spezzano dentro lo stampo (mi è successo quando anch'io ho usato altre polveri) (M.Teresa-Genova)

MIDOLLINO
Mi sembra che il midollino da un millimetro sia un po' troppo grosso per il nostro caso... ho visto che 1 mm è lo spessore (anzi, è anche troppo) per l'anima del cesto o altro, mentre il materiale per intrecciare deve avere uno spessore inferiore, altrimenti risulta troppo grosso il lavoro, circa qualcosa di più del filo da uncinetto n.5, penso intorno ai 0.6 mm... (Elisabetta VR)

MINI HOLD
- per questo tipo di adesivo basta mettere una pallina di cera sul retro dell'oggetto da attaccare e poi fare pressione sulla parete o sul luogo dove l'oggetto deve essere fissato. La dimensione della pallina dipende dalla grossezza e dal peso dell'oggetto da fissare, quindi dovrà essere minima per un quadretto e più grossa (o più di una) per un mobile. Fai attenzione che questa cera con il caldo tende a perdere l'aderenza e qualche volta i pezzi si scollano (Pierluigi)
-Per quanto riguarda la Minihold io l'ho provata ma mi trovo 100 volte meglio con un altra colla removibile liquida che si utilizza a modi smalto con un pennellino. Io l'ho comprata da cose di un altro mondo ma l'ho vista anche da qualche altra parte sui siti delle miniature. Lascia una patina trasparente che nemmeno si vede e va via in un momento (Paola)

MOD PODGE
Come usare il Mod Podge per le miniature: oltre a usarlo per il mini decoupage come colla-vernice, si può usare per lucidare gli oggettini in pasta sintetica, in marmorina , per fare l' albume d'uovo (ne metti un po', lo lasci asciugare e poi eventualmente ne aggiungi, perchè seccandosi tende a calare), per fare le gelatine di frutta (aggiungi un po' del colore che ti serve). Lo puoi usare anche per rendere impermeabile una figura in carta. (Genziana)

N
O
P
PASTE DA MODELLARE: PASTA DI MOLLICA DI PANE
Per realizzare frutta e verdura nelle mini, io non utilizzo Cernit o Das o pasta al sale, ma una pasta fatta con mollica di pane; utilizzo una fetta di pancarre' senza crosta (quello da tramezzini), fresco e sbriciolato, a cui aggiungo 2 o 3 cucchiaini di colla vinilica e qualche goccia di glicerina. Si lavora con le mani fino ad ottenere una pasta morbida e ben amalgamata (con queste dosi, si ottiene una pallina grossa come un'albicocca); le parti modellate si uniscono con qualche goccia di Vinavil e si asciugano all'aria. I vantaggi? Si può preparare anche in piccole dosi, cosa impossibile con la pasta al sale, ha una superficie molto liscia, non teme umidità e può essere modellata anche in sfoglie sottilissime. E' perfetta per torte, dolci e pane che rende assolutamente simili agli originali. Si colora bene con gli acrilici o le tempere (io uso i PLAKA della Pelikan alla caseina, ormai quasi introvabili ma insostituibili: asciugano in fretta, consentono effetti acquarellati, non si sollevano come una pellicola)
Micaela (Micky)

PASTE DA MODELLARE: PASTA SINTETICA A FREDDO
- Mi riferisco ad una pasta sintetica a freddo, nel senso che non ti serve la cottura in forno o in acqua ma basta lasciarla seccare all'aria molto rapidamente. Questo prodotto in campo minis lo uso per fare i prodotti di forneria dato l'aspetto finale per me più verosimile. Dato il colore bianco, uso poi gli acquarelli per colorarla e sfumarla, ma esiste anche in color cotto. La marca che ho io pare non sia più in commercio, però ricordo la Darwi e poi un'altra che dovrò sperimentare a breve il cui nome forse Pierluigi ricorda visto che ne abbiamo parlato, a me sfugge. (ChiaradiMilano)
- Pasta sintetica a freddo La nuova pasta che ho trovato, che sostituisce la Plastibo che non è più prodotta, si chiama Omyacolor Plastiroc, ma non sono ancora riuscito ad aprile la confezione e vedere come si lavora (Pierluigi)

PASTA SINTETICA - COTTURA
Puoi cuocere gli oggettini in pasta sintetica su di un cartone piegato a fisarmonica, questo procedimento serve per unificare il modo di cottura, se cuoci il fimo,etc.su di una superficie tipo piastrella è facile che la parte appoggiata diventi lucida , mentre con il cartone questo non succede...(M.Teresa)

PLEXIGLASS
Vorrei parlarvi del plexiglass che ho usato ultimamente (per le roombox, non per vetrate o altro): da Obi ho comprato il Poliver, c'è da 2-3 mm e di varie metrature... oltre a tagliarlo facilmente (incidendo da entrambi i lati con il taglierino e poi "staccando" con un colpo secco..) è anche trasparente come il vetro... (Elisabetta VR)

PLASTIVEL
Realizza subito sui materiali più disparati una pellicola plastica protettiva invisibile. Utilizzandolo in versione spray creerete un velo antiossidante e protettivo su pellami, metalli, carta, tessuti, ceramiche, terracotte, ecc. Utilizzando la versione liquida e con un buon riporto a pennello, sarà un ottimo fondo sigillante, idrorepellente e impermeabilizzante su cemento, piastrelle, mattoni, ecc. ed eviterete ad esempio che la terracotta o la ceramica biscotto assorbano gran parte della vernice che utilizzate nella finitura dei vostri lavori in decoupage. Asciuga in pochi minuti, è molto trasparente, resiste agli urti e si adegua all'eventuale torsione del supporto (è l'ideale per una protezione definitiva dei vostri disegni a carboncino!), incassa i colpi, si piega ma non si screpola né si distacca. E' assolutamente impermeabile, non ingiallisce, resiste al calore fino a 180°C senza deformarsi né staccarsi dal supporto, sul quale ha un aggrappaggio immediato e indissolubile. E' insensibile alle sostanze chimiche e ai detersivi per uso domestico. Resiste benissimo all'azione degli agenti atmosferici, alla salsedine, agli acidi, alcooli, detergenti e benzina. Lucentezza e trasparenza non diminuiscono per effetto dei raggi ultravioletti, del calore o delle bassissime temperature (da Barattolo by Minù)

Mi associo ai pareri entusiastici sul Plastivel: anche io lo uso sia con il pennello che la versione spray per superfici ampie. In più, è l'unica vernice trasparente che riesco ad usare sugli oggetti di pasta al sale. Poi asciuga subitissimo, è trasparentissimo, ecc. (Micaela)

POLVERE DI CERAMICA PER COLATE : COME COLARLA Premettendo che forse gli oggetti come portaceneri, ciotole, ecc e' meglio tenerli orizzontali, probabilmente il problema che incontri sono le bolle d'aria. Quando versi la marmorina nello stampo, non riempirlo in uno colpo solo. Versa una prima parte e assicurati che raggiunga tutti gli angoletti e picchietta lo stampo per fare uscire l'aria. Poi aggiungi il resto della marmorina, ma picchietta ugualmente e assicurati che le bollicine che arrivano in superficie vengano eliminate. Io per facilitare questa cosa tengo il composto un pochino piu' liquido (poco, eh...) di quanto dicono le dosi sul barattolo, ma non so se consigliarti questa cosa, perche' in teoria gli oggetti dovrebbero poi risultare piu' fragili... Io per il momento mi sono trovata bene lo stesso... :) (Gaia)

POLVERE DI CERAMICA PER COLATE: COME COLORARLA
Io ho fatto diverse colate mescolando il colore acrilico alla ceramica a freddo e il risultato e' molto carino, anche se il colore non resta proprio uniforme ed ha un effetto un po' tipo terracotta grezza. Ho anche provato ad aggiungere il colore alla ceramica gia' sciolta in acqua e in questo modo mi sono venuti degli effetti ancora piu' irregolari, tipo marmorizzati. (Gaia)

Anche gli acrilici come le tempere vanno bene per colorare la marmorina o ceramica a freddo. Preferisco però utilizzare i PIGMENTI perché con altri acrilici e tempere si rischia di non ottenere un colore omogeneo; inoltre ci sono rischi di carattere 'strutturale': il pigmento si integra perfettamente con la ceramica e non ne indebolisce la struttura una volta che questa e' rappresa, inoltre la resa cromatica nel tempo resta costante. L'acrilico (un po' meno la tempera) resta un qualcosa di aggiunto e non si integra come il pigmento puro. In pratica, per i nostri scopi possiamo benissimo non usare i pigmenti puri, specialmente se dobbiamo fare pochi pezzi e se i pezzi hanno un discreto spessore ( più di 1-2 mm). Se il vostro obiettivo e' sfornare parecchi piattini colorati, cioe' pezzi gia' deboli per conto loro, allora è meglio usare i pigmenti: dovreste avere una garanzia in più che non vi si rompono al momento della estrazione. I pigmenti poi possono essere utilizzati per colorare un sacco di altre cose: acrilici, tempere e resine comprese. I pigmenti coloranti si suddividono in "terre" (di origine naturale) e "ossidi" di origine sia naturale che di sintesi. I pigmenti di origine naturale solitamente costano di più e il prezzo dipende spesso anche dal colore. Vi sono poi altre differenze tra terre (prevalentemente solubili in acqua) e ossidi (prevalentemente insolubili in acqua). Per quello che interessa noi, e cioe' colorare la ceramica bianca in polvere per ottenere oggetti con una colorazione di partenza diversa dal bianco, le terre a buon mercato sono più che sufficienti. Quando vai in colorificio specifica che ti servono per questo impiego perche' e' inutile acquistare pigmenti molto sofisticati impiegati per altri tipi di realizzazioni (ceramica a fuoco, vetro ecc.). Il color cotto invece lo trovi gia' pronto, la ceramica a freddo bianca in polvere, nota anche come 'marmorina', si trova sia nella versione bianca che in quella color terracotta e anche nera. Ne ho provate diverse marche e fino ad ora quella con cui mi sono trovata meglio (sia per il bianco che per il cotto) e' quella della Prochima. (Manuela)

-Ingredienti: marmorina bianca Prochima più un pochiiiiino di colore acrilico e quello che ho usato io è della marca Marabu. Ho sciolto bene il colore in un bicchierino usa e getta, poi ho messo poco alla volta la marmorina mescolando di volta in volta fino ad una bella cremosità lilla e viaaaa colato e già sgusciato tutto bello uniforme:-)))))) Devo dire che il colore acrilico da me usato era bello fresco e cremoso e certo penso abbia aiutato. (ChiaradiMilano )

Q
R

RESINE TRASPARENTI
Le resine trasparenti sono tra le piu' difficili da usare, credo che non ci siano molte alternative. Intendo dire che per un uso "casalingo", quindi senza apparecchiature particolari (pompe per vuoto ecc..) e per questioni di bassa nocivita' bisogna rivolgersi alle resine epossidiche tipo la Cristallo della Prochima. Puoi fare qualche tentativo con altre marche, ma se non e' zuppa e' pan bagnato: se e' una resina epossidica ci sara' sempre il problema delle bollicine, della elevata viscosita' e del lungo tempo di consolidamento. Fondamentale e' il dosaggio preciso dei componenti (ancora di piu' che non per le resine che si usano solitamente per gli oggetti non trasparenti). (Silvia -Milano)

Io ho usato la resina Effetto Acqua della Prochima, che ha il vantaggio di non puzzare (ho lavorato tranquillamente in cucina); ne ho preparate piccole dosi (tipo 20 gr di componente A con 12 di componente B) e l'ho colata via via nei vasettini, facendola cadere "goccia a goccia"; ho provato a colorarla mettendO dentro il vasettino qualche goccia di china colorata (solo perchè le avevo in casa) e mescolando con lo stuzzicadenti ho ottenuto la colorazione però opaca (non si mantiene trasparente) ma a me andava benissimo così... La solidificazione completa però ci sono volute alcune orette (anche 6-7)... (Eli)

MATERIALE RICAMO

Oltre alla garza di seta io ho trovato un canovaccio sottilissimo (80/85 fori in 10 cm.). Ha il vantaggio di essere rigido, e per i tappeti va benissimo, e di costare poco (12.000 al metro, alto circa 140 cm.) Io l'ho trovato a Milano da Ricotti, in via S. Gregorio (una traversa di corso Buenos Aires). In alternativa, lo stesso negozio di Ricotti mi ha consigliato di provare a chiedere al negozio di lampade e ottoni di viale Piave se hanno la tele o garza che si usa per i setacci, che secondo loro è ancora più sottile. (Micaela)

...Mi sono recato da Point De Marque e ho trovato la tela che cercavo. Il negozio si trova in via G. Ferrari 6 (perpendicolare di via Alessi) e la tela che ha 100 punti in 10 cm mi hanno detto che non è tela Aida (che a loro non risulta esista) ma una tela x un ricamo che adesso non ricordo il nome ma che praticamente a mio giudizio è uguale. (Paolo)

Garza Premesso che non sono una ricamatrice, oggi ho provato a chiedere nella merceria Donatella (Pavia, via Mascheroni 18), se per caso la titolare disponeva di garza seta. Con questo nome lei non conosceva nessun prodotto, ma dopo essersi fatta spiegare l'utilizzo, mi ha proposto quella che lei chiama semplicemente garza e che viene usata per i ricami in miniatura. Costa 6 euro al metro (Elisa)

RIVETTI
-Qualche tempo fà ho acquistato una scatola di, almeno penso che siano, rivetti metallici dorati, ramati e acciaio. Secondo me sono un' ottima componente per le lampade a olio, come base su cui appoggia la parte di vetro. (Daniela - Torino)
-A proposito di rivetti... io li uso anche per i lavandini, non so come si chiami 'tecnicamente' la bocchetta in cui cade l'acqua ..lo scarico con il cerchietto cromato..insomma quella cosa lì! ok non farò mai l'idraulico. I rivetti li trovi in qualsiasi ferramenta, Brico e anche supermercato nel reparto minuteria metallica (viti & C.) (Manuela - Osnago)

S
SILIGUM GEDEO
Il Siligum è una gomma siliconica bicomponente per fare stampi. La consistenza è quella di una plastilina e si devono mescolare insieme i due prodotti perche catalizzi e indurisca, indurisce in pochi minuti ed è adatta a fare stampi di bassorilievi e stampi in due parti. Io l'ho utilizzata per fare lo stampo dei bottoni budino di Micaela, ma ad esempio può essere utile per cornici, piattini, ecc... (Valentina)

Stamattina ho provato a metterlo in forno a temperatura Fimo, ovvero 130° e regge perfettamente la cottura! (Valentina)

STOFFE PER ORSETTI E PUPAZZETTI
Ho visto sul catalogo della Opitec un tessuto che sta a metà tra la ciniglia e il velluto e sembra abbastanza sottile e molto carino però non ci sono colori da orsetto (i colori disponibili sono bianco, giallo, blu, rosso e verdone). Se hai un tappezziere amico (sempre tenersi cari i tappezzieri, mi raccomando) guarda se ti può regalare un campionario di rivestimenti da divano in tessuto (io ne avevo recuperato uno, i pezzetti di tessuto sono piccoli, ma in fondo anche un orsetto in miniatura lo è): se sei fortunata trovi magari qualcosa in alcantara o in microfibra. E come ultima alternativa il panno: non è peloso ma non si sfilaccia. E anche se non sei amica di un tappezziere, bando alle timidezze e chiedi ugualmente: scoprirari che spesso i tappezzieri sono felici di liberarsi dei campionari scaduti che gli ingombrano il magazzino! E come ultimissima soluzione, il pile. L'unico problema è riuscire a comprarne solo un pezzetto, solitamente è alto oltre 1,20 m. e anche solo 20 cm. sono un pezzo notevole. Da Raponi zona Lambrate lo tengono, ma solo in inverno. prima di farci un salto conviene telefonare. Ricordo solo che era davvero economico. (Micaela)

Volevo aggiungere che per gli orsetti si puo' usare anche il pannolenci. Da lavorare e' comodissimo. Oppure si puo' farsi regalare i vecchi cataloghi dei rivestimenti per auto che i concessionari buttano via. Il vellutino usato per i sedili e' perfetto. Senno', in rete (soluzione poco economica) ci sono tanti siti che vendono il pelino apposta per le mini. Altra soluzione sono i paraorecchie per bambini che vendono al mercato. Ce ne sono alcuni in peluche. Oppure al super ho visto degli elastici per capelli con pupazzetti incorporati che hanno l'elastico ricoperto di peluchino... (Gaia)

Il pannolenci e' comodo perche' invece di cucirlo lo incolli e speluccandolo un pochino, mascheri anche la giuntura. Come ben dici, a cucirlo resterebbe troppo spesso. Ne esiste poi un tipo molto sottile usato per i lavoretti di scuola, lo vendono in album (Chiara docet) Se invece usi il peluche e lo cuci, procurati delle pinzette lunghe e sottili... rivoltare sul dritto le braccine e' un po' una menata! :) Altra risorsa e' il feltro, ma costa molto di piu'! (Gaia)

La colla non e' molto da "puristi"... Pero' ti assicuro che viene bene. Io ho fatto diversi peluchini da 2 cm a 3,5 cm col pannolenci e sono rimasta soddisfatta. Per non impataccare la stoffa li imbottisco con il cotone e bagno quello con il Vinavil. In sostanza mi costruisco la sagomina di un pezzo, per es. un braccino. Taglio la stoffa doppia, senza pero' tagliare uno dei lati lunghi (quello dietro che non e' molto sagomato). Apro in due i due pezzi e metto il cotone modellandolo secondo il braccio. Lo bagno con del vinavil diluito e faccio aderire il pannolenci. Col vellutino e la stoffa peluche invece, si possono fare i pupazzi cuciti e vengono molto bene. (Gaia)

Ho pensato che potrei anche usare quelle toppe di finto camoscio o di velluto che si applicavano ai gomiti sui maglioni, mi sembra che siano abbastanza morbide. (Raffaella)

Per chi tempo fa cercava le stoffine per i pupazzi, mi sono dimenticata di dirvi che alcuni vengono benissimo anche con gli strofinacci per la polvere che costano molto meno del pannolenci. Purtroppo i colori sono molto limitati. Io ne ho trovati di rosa, azzurri e gialli, pero' per una nursery penso che possano andare bene. Li ho anche usati per foderare una copertina di un album di foto (un Baby album ovviamente) e per foderare una copertina di una favola con protagonista un anatroccolo giallo. (Gaia)

T
TINTEGGIO ROOMBOX
Fondi per strutture in MDF e legno
Perchè non usi il gesso acrilico al posto della cementite? Asciuga molto prima, non puzza e facilmente ne basta una mano sola. Spesso io uso il solo colore acrilico bianco opaco come fondo, poi vernicio col colore prestabilito e il risultato mi sembra buono (Annalisa)

L'MDF assorbe anche lui, eccome!, quindi è sempre meglio dare una mano di fondo, ma la cementite non è certo il prodotto più adatto. Se hai a disposizione un buon turapori, questo è il prodotto migliore (visto che lo si può usare anche per i mobiletti di legno), però se non ce l'hai puoi dare una mano di fondo con del Vinavil diluito (1 parte di Vinavil e 3 parti di acqua). Dopo carteggi con carta vetrata a grana fine per ottenere di nuovo una superfice levigata e la parete (o il soffito o il pavimento) è pronta per ricevere la tinteggiatura (io preferisco i colori acrilici). (Pierluigi)

Per quanto riguarda questa cementite bianca (sulla confezione c'è scritto "fondo bianco") che mi ha venduto il colorificiaio, nel mio caso è andata bene (anche se un po' "impiastrosa") come effetto perchè l'ho usata per l'esterno del mio negozio ed ha dato un aspetto leggermente granuloso come sono in effetti i muri esterni. Va effettivamente meno bene per gli interni che dovrebbero essere belli lisci. (Mara)

Il turapori c'è anche in versione acrilico, quindi non puzza come quello a solvente. Io quando posso preferisco sempre i prodotti senza solvente perchè dovendoli usare in casa creano meno problemi e soprattutto sono (o dovrebbero essere) meno tossici. Normalmente il turapori è trasparente, al massimo è leggermente paglierino. (Pierluigi)

Verniciare la vetrinetta Ikea
Sto colorando la vetrinetta Ikea con della pittura da muro, colorata con del colore acrilico. Solo che sulla superficie che fa da parete alla vetrinetta (quella rivestita di bianco e che viene via per far aprire la vetrinetta), non prende il colore, "sguilla" via. A questo punto non mi rimane che decorare con la carta da parati, oppure qualcuno di voi ha magari ha provato a dare una mano di carta vetrata? (Chiara Riccione)

Hai ragione, il tuo è un problema che personalmente mi ha sempre "irritato". Di solito le scatoline ikea le tappezzo con la carta adesiva proprio per quel motivo, ma mi viene in mente che potresti incollare al fondo un altro fondo in legno sottile, di un colore simile alle pareti piccole (non in balsa altrimenti si imbarca) magari betulla (non sono molto esperta in legno, comunque uno duro) e verniciare quello. (Sa)

Io ne ho dipinta una con i colori acrilici. Sulla parte bianca ho scartevetrato un po' e poi ho dato una mano di cementite, poi ho colorato con gli acrilici. (Raffaella)

TORNIO
Usare un tornio non è difficile, ma neppure facile per chi se lo trova nelle mani per la prima volta. Sicuramente tornire il legno è più facile che tornire il metallo, perché si lavora su un materiale più morbido. ...... Comunque i miei primi consigli sono i seguenti: - acquista nei negozi di modellismo dei tondi di tiglio o altro legno chiaro (per iniziare evita il noce e il mogano che sono legni duri), inizia con un diametro di 10 mm - taglia dei pezzi da non più di 10 cm di lunghezza - inserisci un pezzo nel mandrino del tornio - se ce l'hai blocca l'altra estremità del tondino di legno nella contropunta - dopo avere avviato il motore del tornio (se ha più velocità scegli quella consigliata per il legno, normalmente più bassa che per il metallo) e con una punta o un coltellino inizia a incidere, appoggiando la punta sull'apposito supporto porta-attrezzi - inizia facendo delle scanalature semplici, delle specie di gole, prima a "v" e poi arrotondate. Non preoccuparti di sprecare o rovinare i pezzi di legno iniziali, tanto il costo è molto basso. Vedrai che ci farai subito la mano e ti verranno in mente un sacco di oggettini da realizzare, puoi iniziare con colonnine varie, poi gambe di tavoli e sedie, poi pomelli per i mobili, quando avrai più pratica un calice, etc etc.. (Pierluigi)

U
V
VERNICI TRASPARENTI
Segnalo un altro prodotto che trovo ottimo: è uno smalto trasparentissimo, che esiste in versione spray e in versione pennello che si chiama Plastivel. Asciuga in una manciata di minuti (o di secondi) ed è perfetto per la similporcellana. Si diluisce con l'apposito diluente o con la trielina ed è compatibile con tutti o quasi i materiali. (Micaela) Il Plastivel è una vernice plastificante protettiva trasparente e totalmente impermeabile .. che asciuga in pochi minuti. E' perfetta anche per le realizzazioni in pasta al sale che, come si sa, soffrono molto l'umidità. Esiste in versione spray da 400 ml (lire 10.000 circa) e in latte da 1/2 litro (16.000 circa). E' molto lucida, per cui l'effetto porcellana è garantito. La versione spray, proprio perchè spray, ha un effetto finale tra il lucido e il satinato, ed è piu' adatta agli oggetti di dimensioni maggiori. (Micaela)

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