CONSIGLI SU COME REALIZZARE OGGETTI
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

A
ACQUARI - VASCHE PER PESCI
Puoi realizzarla in pasta sintetica. Si realizza la vasca in pasta color granito; i pesci vengono tenuti fermi per mezzo di un "piolino" di pasta che li ancora al fondo. Questo metodo funziona perchè della vasca si ha una visuale solo dall'alto, se si avesse anche la visuale laterale (come nell'acquario) sarebbe certamente brutto vedere il piolino che sorregge il pesce.
Marita

Per l'acquario puoi utilizzare la resina 'Cristal' della Prochima, quella usata per realizzare le cosiddette 'intrusioni' (solitamente sono parallelepipedi trasparenti che inglobano al loro interno un oggetto che viene cosi' cristallizzato e conservato nel tempo.) Si usa la tecnica delle colate multiple: prima si fa una colata, quando questa e' praticamente solidificata si dispone l'oggetto e poi si fa un'altra colata che lo va ad inglobare. Puoi fare 3 o 4 strati per inglobare i pesciolini ad altezze e profondita' diverse, occhio alla polvere o ai pelucchi tra i vari strati, pero'! Un'alternativa e' fare la colata tutta in una volta nel mini-acquario, preparare un po' di resina in piu' e tenere d'occhio quest'ultima che avanza, con uno stecchino la punzecchi fino a quando ti sembra prossima a solidificarsi ma ancora densa. A questo punto, tuffi i pesciolini e li lasci sprofondare in modo casuale. In alcuni casi l'aria intrappolata dalla loro discesa forma anche delle belle bollicine che rendono l'acquario piu' vivo.
Manuela Osnago

B
BIBERON
Per fare il biberon, hanno usato un pezzetto di cannuccia da bibite di quelle però semitrasparenti, per la ghiera e la tettarella , Cernit bianco e Marroncino modellati ad arte...! (Eli)

Per fare i biberon io avevo usato la punta di un cappuccio dell'ago delle siringhe e l'avevo riempita per metà di fimo bianco (senza cuocerlo) per simulare il latte. (Annalisa)

BONSAI
A proposito di bonsai, per i tronchi ho usato dei rametti veri e il risultato e' stato molto soddisfacente. Le parti terminali delle piante hanno il giusto mini-spessore e tutte le ramificazioni sottili sottili, perfette per simulare un albero. Inoltre, se si scortecciano un po' con il bisturi, il tronco sembra piu' "vissuto".
Gaia

Sconsiglio il filo di stagno per saldature per realizzare il tronco del bonsai: e' molto duttile, e proprio per questo non ha molta consistenza; inoltre, ha un diametro molto grosso, se intrecci anche solo tre fili avrai qualcosa di molto piu' grosso di un bonsai. L'ideale e' proprio di attorcigliare tra loro almeno dieci/quindici fili di rame, ottone cotto o ferro dolce. I piu' facili da ottenere sono i fili di rame: prendi un pezzo di filo elettrico, togli la guaina esterna di gomma o plastica e avrai tutti i fili di rame che vuoi. Inizia attorcigliandoli tutti insieme per fare il tronco e poi man mano separane 3 o 4 per fare i rametti laterali.
Pierluigi

Per un bonsai puoi vedere nelle piantine per modellismo ferroviario della scala "Z" che e' appunto 1/144 - oppure puoi prendere del filo di rame sottile e attorcigliando assieme piu' fili fai prima il tronco poi man mano i vari rami che escono. Una volta finito questo lavoro lo immergi nel Vinavil a cui avrai aggiunto del colore acrilico marrone. Poi incollerai delle piccole foglioline di carta verde oppure quei prodotti per le foglie degli alberi di modellismo ferroviario (Pierluigi)

BOTTIGLIE SALSA CIRIO
Le bottiglie di salsa sono il risultato di una "clonazione" venuta male. Avevo preparato lo stampo in lattice di una bottiglietta di plastica. Al momento dell'estrazione del clone però ad alcune si staccava il collo e rimanevano "mozze". Ma non le avevo buttate (prima o poi tutto torna utile) e così quando ho cominciato a riprodurre prodotti alimentari ho pensato che, opportunamente dipinte di rosso, potevano diventare bottiglie di salsa. Il tutto completato con etichetta e coperchio ricavato da una fettina di tondino di legno, colorato di blu. (Mara - Como)

BRACCIOLI POLTRONE
Avete presente i "rotolini di cotone" che utilizzano a perdere i dentisti? Ho pensato che potessero essere ottimi come braccioli per le poltrone, naturalmente opportunamente rivestiti... (Elisabetta VR)

BUDINO
Per creare un budino con la cera gel o con l'apposita gelatina: Prepari sul fornello una pentolina piena d'acqua e un piccolo contenitore di vetro nel quale poi scioglierai a bagno maria la tua bella gelatina. Prendi un pezzettino di gelatina, un micro pezzettino di colore o essenza (sempre sotto forma di gel) e metti dentro il contenitore.Attenzione che il contenitore(ex bicchiere) non deve essere troppo alto,altrimenti ora che coli la gelatina sciolta nello stampo, questa è gia' bella che solidificata...almeno a me succede cosi'..poi dipende dalla quantità che prepari, dal colore che usi e forse anche dall'essenza.Raggiunti i 60, 90 gradi (a seconda delle istruzioni che leggi) la gelatina dovrebbe essersi sciolta e amalgamata con colore e essenza.A questo punto coli velocemente il tutto nel tuo bel stampino.( ti ricordo la pattina) Molli li' tutto per un paio d'ore per sicurezza (anche se solidifica nel giro di 5 minuti) e poi al momento dell'estrazione affidati alla buona sorte..perche' io non ho ancora trovato un metodo sicuro per prelevare il budino in maniera che si salvi al 100%.Infatti il punto sta nello staccare i bordi budinosi dallo stampo in modo che poi riesci a trascinare il resto fuori.Un po' come quando cerchi di estrarre il silicone solidificato dal contenitore. Basta..tutto qui, poi lo decori a tuo piacimento. Se il risultato non ti soddisfa ributti il tuo budino malformato nella pentolina, risciogli il tutto e ricominci da capo. Altri usi per questo materiale (come mi chiedevi) sono: marmellatine, acqua nella vasca da bagno, acqua nei secchi,(in quanto da' l'idea di movimento..soprattutto se soffi o fai cose strane durante il processo di solidificazione.) La puoi anche usare per simulare bibite, succhi nei bicchieri. (Paola)

C

CAFFETTIERA "MOKA"
Volevo dirvi come ho fatto una caffettiera. Ho preso due bulloni e li ho messi uno sopra l'altro, però risultava un po' schiacciata. Allora ho intagliato con il tappo di una siringa una mini rondella di Das, l'ho colorata con vernice da modellismo color metallo e l'ho incollata in mezzo ai due bulloni (così simulando il pezzo in mezzo della moka rotondo e non sfaccettato, insomma, dove si avvita). Mi rimaneva il problema del coperchio: in qualche modo, sempre con il Das ho modellato la cupoletta, cercando come potevo di ricreare la sfaccettatura (non è venuta molto precisa, è talmente piccola che la sistemavo da una parte e si sformava dall'altra) poi ho fatto il pirulino in alto. A parte ho modellato una strisciolina ricurva a simulare il manico. Ho colorato in metallo il coperchio, in nero il pirulino e il manico che poi ho incollato lateralmente. Naturalmente il metodo si potrà migliorare. Mi viene in mente che in mezzo si potrebbe mettere una rondella di metallo (se ne trovano a bizzeffe in ferramenta, ce ne sarà una abbastanza "spessa"!) Le parti in das magari adesso proverei a farle in cernit (Mara)

CANNE FUMARIE
Io utilizzo una bacchetta di legno (del diametro di circa 1 cm.). Per realizzare il "gomito" o angolo del tubo, taglio le estremità di due bacchette con un angolo di circa 45 gradi, le incollo insieme e, quando la colla è secca, con il taglierino e la carta vetrata smusso lo spigolo per renderlo tondeggiante. Coloro poi il tutto con gli acrilici. Se poi vuoi esagerare in realismo, cerca due anellini di metallo cavi (in merceria li dovrebbero vendere) che abbiano il diametro interno uguale a quello della bacchetta. Sottolineo che devono essere cavi perchè li devi appiattire con qualche martellata. Li dipingi con lo stesso colore del tubo e li incolli uno sul muro nel punto in cui poggia una estremità del tubo della stufa, e l'altro sulla stufa stessa, nel punto in cui parte il tubo. Se non trovi questi anellini, puoi cercare da un ferramenta gli anelli di metallo che servono per rialzare i cardini delle porte, ma questi sono già abbastanza piatti e puoi usarli così come sono, basta pitturarli.
Micaela (Micky)

CAPELLI PER MINI-BAMBOLE: BOCCOLI
Per i boccoli delle bamboline, puoi usare il cordino attorcigliato di raso (tipo quello da tendaggi), quello più grosso che si trova in merceria; quando lo tagli, se non lo fermi subito, si "disfa" e rimangono i tre capi che possono sembrare boccoli stile 800... tutto sta a trovare il colore che vada bene...
Elisabetta

Puoi realizzare i capelli in mohair (secondo le indicazioni che ci ha dato Maria Teresa): per fare il ricciolo bisogna arrotolare il filo su uno stecchino e poi inumidire la lana solo con acqua, quindi aspettare che asciughi; sfilato lo stecchino, dovrebbe rimanere il ricciolo. Un'altra idea può essere quella dei capelli sintetici dei campionari che hanno le parrucchiere.
Valentina

La cosa migliore da usarsi in questo caso è il mohair, che veniva usato a fine 800 per le bambole. Pettina una pezzetto di pelle di pecora, ad esempio l'interno di un montone invernale, con un pettine fino o con una spazzola di metallo; userai la lana rimasta impigliata e dopo averla tinta la potrai montare sulla testa della bambola. Oppure utilizza cascami di lana mohair del colore che desideri.
Giantommaso

CAPPA DA CUCINA
Ho avuto questa idea: ho costruito il supporto con del cartoncino poi ho preso un pezzo di stagnola e l'ho appallottolato, poi l'ho disteso ed incollato sul cartoncino. Adesso l'ho dipinto color rame : non so se qualcuno aveva gia' provato, ma a me e' venuto bene. (Cinzia )

Per fare piccole cose di rame uso un foglio di finto rame che si compra nel cartolibrerie e costa poco, va benissimo per fare le cappe. Da un lato è rame e da un'altro è argento. (Marianne)

CARTONI PER UOVA
io li avevo realizzati così: ho fabbricato prima una specie di stampo, modellando in fimo e cuocendo 3 uova un filino più grandi di quelle che poi devono trovare posto nel suddetto cartone finito. Una volta cotte le ho tagliate a metà e le ho incollate con l'Attack su un rettangolino di plastica ricavato da un blister medicinale (alcuni blister di case farmaceutiche taccagne hanno uno spazio vuoto e liscio al posto di 2 o 3 spazi pillole), 3 per lato. Poi ho messo a mollo un pochino di carta di giornale (solo le striscioline senza scritte) oppure di altra carta riciclata che si scioglie bene, l'ho spezzettata, scolata e mischiata a un po' di colla vinilica. Ovviamente, se per caso hai la cartapesta pronta usala. Basta schiacciarne un po' sullo stampino realizzato, aiutandosi con uno stuzzicadenti per premerla bene tra le uova. Mettila ad asciugare sul calorifero e, quando l'esterno è asciutto, toglila con delicatezza dallo stampo e lascia asciugare anche l'interno. (Micaela)

CASCO DA PARRUCCHIERA
Per il negozio da parrucchiera ...proverei a fare il casco con le paste sintetiche. Puoi usare del foglio di alluminio appallottolato oppure il fondo di un bicchierino da liquore per modellarlo e cuocerlo e poi una volta rimosso il supporto ti resta la forma. Più facile a farsi che a dirsi. Il bello delle paste è anche che si possono lucidare fino a ricordare molto bene i materiali plastici (Manuela - Osnago)

CESTINI, ZUPPIERE, PORTAFRUTTA
Tempo fa avevo acquistato delle uova di quaglia e avevo messo da parte il contenitore, che è come quello per le uova di gallina ma molto più piccolo. Oggi ho sperimentato a cosa possono servire. Con il metodo che Elisabetta ci ha insegnato per le borsine, possono esere usati come fondi per i cestini tondi, ma possono essere usati anche per fare gli stampi di zuppiere, portafrutta e quant'altro. (CriRossi-Mi )

CHIACCHIERE DI CARNEVALE
Che bella idea Minù! Potresti dire anche a me che colori usare per far venire il "color biscotto cotto"? Come hai fatto a fare i bordi "zigrinati"? Una rotella tagliapasta a dimensioni reali non credo vada bene ... Mi viene in mente che forse si potrebbe usare una di quelle rondelle dentellate che vendono in ferramenta (io le ho usate per fare i fornelli della cucina). Mi viene anche in mente che il cernit, bagnato, quando cuoce fa le bolle: potrebbe essere un metodo per far venire alle chiacchiere quelle bolle d'aria che hanno a volte dopo la friggitura. (Mara)
- Il colore utilizzato è quello avanzato per il panino fatto al workshop con un pizzico di color caramello in più. Per chi non c'era il color pane io lo faccio con il bianco+marrone+giallo o in alternativa bianco+caramello. In apparenza sembra piatto e sbiadito ma poi con i gessetti acquista subito vita.Premetto che io ho in mente (e più sovente in pancia) le chiacchere di mia mamma che sono più sbiadite di quelle che vedo ora nei supermercati. Per il bordino zigzag ho usato una cosa ignobile: il ferretto taglientissimo del domopack messo un po' di sbieco. Però anche le rondelle dentellate di Mara non sono male come idea... (Minù)
- Applicato alle chiacchiere ... non so. Quel che ti so dire è che in un libro sul cernit (dimensioni reali) consigliavano, per non farlo appiccicare a dita e supporti, di bagnare i medesimi. Lo stesso per raffreddare e indurire la pasta quando diventa molle. Buttare il pezzo nell'acqua. Mi sono accorta pero' che quando lo bagnavo troppo, invece di inumidirlo leggermente, ancora prima di cuocerlo in forno faceva, appunto, le bolle. L'esempio classico che potrei farti è quello del rotolino di plastica: bagnato (per non far appiccicare) e passato sulla pasta per formare la sfoglia ... la sfoglia si gonfia leggermente in alcuni punti, almeno così è successo a me. Anche il cernit che ho provato a bollire è rimasto un po' granuloso in superficie. Magari poi la sfortuna vuole che quando ti servono le bolle ... non le fa! Per il Fimo non so perchè non l'ho mai provato. (Mara)

COCCARDE
1. Mettere un pezzettino di "wax paper" al centro dell'attrezzino, bucandolo con i chiodini. Non ho idea di cosa si possa usare in alternativa, forse della carta da forno, visto che in realta' questo servira' per incollare temporaneamente il capo iniziale del nastro e a tener ferma la coccarda mentre la si lavora.
2. incollare l'estremita' del nastro al centro dell'attrezzino e farlo passare intorno al 1° chiodo. Proseguire verso il chiodo diametralmente opposto e fissare con un altro punto di colla il nastro al centro del cerchio, sopra il capo iniziale. Bisogna quindi passare da un chiodino all'altro formando tanti 8 (o "infinito" ... :) e ad ogni giro fermare il nastro al centro con una goccia di colla.
3. finito il primo giro completo intorno a tutti i chiodini, si ricomincia dall'inizio fino a completare 3 o 4 giri.
4. Finito l'ultimo giro, fermare il nastro al centro con la colla, tagliare il pezzo in eccesso e sollevare immediatamente la carta e con essa la coccardina a cui e' attaccata, fino a liberarla dai chiodini. Staccare delicatamente la carta dalla base
5. Applicare un sottile strato di colla sugli anelli centrali della coccarda e, tenendo ferma la base, con le dita avvicinarli fino a chiudere il "buco" centrale e dandole una forma arrotondata (Gaia)

COLLANINE
-Per fare collanine solo "da esposizione", si puo' pensare di incollare le microsfere nella giusta forma direttamente su un pezzettino di vellutino blu o nero come nelle vetrine delle gioiellerie; (Sa)
- Le microsfere hanno solo un brutto vizietto, si "pelano" con alcuni tipi di colla. Ovvero viene via la patina cromata e la pallina non resta attaccata. Avevo pero' scoperto che se per attaccarle le si ingloba in un filo bagnato di colla ci restano meglio. Pero' pensavo... Perche' non usi il filo sottile sottile dorato per fare dei collier in cui poi inserisci le sferette?....(Gaia)

COZZE
Per le cozze, io ne ho realizzato un piatto "alla marinara" per una cucina marina: ho utilizzato gusci veri raccolti sulla spiaggia (gusci microscopici, ovviamente, da 5 a 8 mm. circa, basta cercare sul bagnasciuga). Si lavano bene, poi si modella con il Fimo arancione venato di nero una pallina un po' allungata, che si può far cuocere anche direttamente nel guscio della cozza. Con una goccia di Attak poi si incolla l'altro mezzo guscio in modo che la cozza rimanga un po' aperta e il frutto si intravveda appena. Si riuniscono in un piatto e si aggiunge qualche spicchio d'aglio (di Fimo, naturalmente) e qualche frammento di foglie (finte o secche) per simulare il prezzemolo.
Micaela (Micky)

D
DECORAZIONI NATALIZIE
In un supermercato ho trovato delle decorazioni per bibite SAYONARA Party della IVALDA prodotti per la casa, avete presente i fili luccicanti che si mettono sull'albero di Natale....uguali, ma della misura che serve a noi. (Annalisa Carignano TO)

Avete da fare oggettini natalizi mini, tipo portacandele o altro: io ho usato come "basi" le mattonelline di varie forme di quel famoso stampo per mosaico che abbiamo comprato in tanti: le piastrelline esagonali, quadrate o tonde piccole, ricoperte con muschio d'erica, portacandelina fatto con quelle "coppette" di filigrana da collanine e candelina modellata con la cera per bricolage (quella per ricoprire le palline di polistirolo..) lavorata attorno ad un filo che funge da stoppino... Altre piastrelle quadrate o a cuore più grandine: per fare un oggetto da appendere, incollare una figurina a decoupage natalizia, e poi muschio d'erica, fiocchetto, eventuale nastrino o festoncino dorato intorno alla formina... Figurine natalizie: ho fatto man bassa di riproduzioni di tovagliolini natalizi da decoupage trovati sul catalogo Opitec o VBS, incollati su un foglio A4, fotocopiati con eventuale riduzione per ottenere le dimensioni che più piacciono (le ho fotocopiate perchè al momento dispongo di una stampante mangiafogli molto capricciosa e soprattutto poco fotografica...!) (Eli)

Io due anni fa per fare le mini-candele avevo usato un metodo un po' più "cavilloso": avevo sciolto la cera e poi l'avevo colata in un tronchetto di cannuccia da bibita, ben fissata sul piano di lavoro con lo scotch biadesivo, dove avevo infilato un filo di cotone. Il risultato sono state delle candele di quelle un po' cicciottone. Credo si possano ottenere candele più fini usando delle cannucce "normali", ma sarà più difficile la colatura! (Mara)

Non ho resistito dal cercare di fare la fiammella alla candelina, ho mescolato il bostik universale trasparente con un pizzico di terra gialla, a vederlo sembra tuorlo duovo, e poi ci ho girato dentro un fil di ferro sottile, per fare la goccina. Una volta asciutto ho inserito il fil di ferro nella barretta che funge da candelina ed ecco fatto! (Valentina)

DOLCI
Decorazione per torte

Ho trovato un materiale per simulare la panna per le decorazioni da alta pasticceria. Si chiama Modeling Paste, della Pebeo e si trova nei colorifici che trattano articoli di belle arti. E' una pasta sintetica che serve per modellare soggetti in 3D, è di consisteza abbastanza fluida da entrare in una siringa come la si modella rimane e quando secca non screpola e rimane bianca come la panna, la si po' colorare sia prima michiandola ai colori desiderati che dopo averla stesa. Vengono delle decorazioni che non si appiattiscono di un micron una volta posate sulla superficie della torta. Si possono fare ciuffetti di panna, cordoni decorativi e quanto la fantasia suggerisce. L'effetto finale è notevole e rimane in rilievo. (Manuela Z. - Cinisello)

Per fare i ciuffi di panna ho usato il FUN LINER MAGIC della Marabu. esiste in tanti colori, il bianco e il marrone sono proprio la punta di colore della panna e del cioccolato (Manuz)

Cioccolato fuso
Quando devo colare qualcosa faccio così: mescolo del Vinavil con dei colori acrilici in modo da ottenere la tonalità esatta di quello che voglio colare, poi lo verso letteralmente o lo spalmo con un pennello (dipende dall'entità della colata) sull'oggetto e lo lascio asciugare su della carta forno in modo che il Vinavil che debordi non attacchi al tavolo o al supporto su cui si lavora. Prova, dovrebbe riuscire bene anche per imitare il cioccolato fuso. (Pierluigi)

Ferrero Rocher: Procurarsi delle scatoline piccole trasparenti di plastica. Incollare sul fondo un quadratino di carta bianca o crema o da biglietti matrimoniali, a cui avrete arrotondato gli spigoli; usate la stagnola dorata dei veri Ferrero Rocher (o altro) per realizzare 9 palline (partendo da un quadratino di circa 1,5x 1,5 cm); mettete un po' di colla sulla cartina e con la pinzetta incollate le palline, in file da tre; aspettate che la colla asciughi bene e poi chiudete il coperchietto, su cui incollerete infine il piccolo autoadesivo che si trova sui cioccolatini (con scritto: Ferrero)... (Elisabetta VR)

Torrone: unite al Cernit o al Fimo bianco semi di sesamo in quantità (per simulare le mandorle); formate un cilindretto e tagliate tante fettine con la lametta; squadrate le fettine; una volta cotte, inserite le fettine di torrone in carta stagnola, aprendola; se volete, potete spezzare il torrone una volta cotto...(Elisabetta VR)
Torrone: Io l'ho fatto creando tante piccolissime palline di cernit marroncine per simulare le nocciole, fatte cuocere da sole e successivamente inglobate al cernit bianco. Con la lametta ho poi ritagliato i rettangoli e poi ho ricotto il tutto.. Per un tocco in più, si può "lucidare" lo spaccato col Mod Podge Lustrè o con altra vernicetta adatta. (Mara - Como)

Miele: per riempire il barattolo di miele forse è meno laborioso usare il gel per le candele, lo trovi già colorato o puoi usare una di quelle candele che si usano per profumare la casa, non è proprio giallo miele ma se la mischi con il gel arancio un colorino simile lo riesci ad ottenere

Baci Perugina: Ho fatto una scatola di Bacetti Perugina, passando allo scanner una scatola vera, rimpicciolendola con un programma di grafica, stampandola su cartoncino e ricostruendola in miniatura. I Bacetti li ho creati con un pochino di cernit marrone (una pallina, con sopra una pallina piccolissima), li ho poi avvolti nella vera stagnola dei bacetti, con tanto di stellina blu in bella vista. Poi ho appoggiato la scatolina, aperta da un lato, con un bacetto "stagnolato" e uno aperto che escono "rotolando".

Torte
-Faccio le basi con la ceramica in polvere colata negli stampi rotondi o quadrati. Poi le coloro con gli acrilici o con la Modelling Paste che somiglia alla panna e le decoro con cosine fatte col Fimo: fragole, ananas, formine a cuore o a fiore fatte coi Kemper Cutters. Ho fatto anche delle formine "a budino" utilizzando come stampi i fondi delle scatole di cioccolatini, quelli di plastichina, all'interno della scatola, dove sono riposti i vari cioccolatini.L'unico inconveniente è che quando si sformano la plastichina si rovina un po' perchè non escono nemmeno battendo come si fa con gli altri stampi di plastica normali. (Mara)

-Ci ho provato pure io ma con esiti infelici sigh. Volevo infatti ricoprire le formine fatte in gesso con il cernit (per un effetto tipo glassa) ma morire se la sfoglia ci stava appiccicata! Che si deve fare per far attaccare una sfoglia sottile di Cernit/Fimo al gesso?? (Minù)

-Anche io avevo lo stesso problema. Per tener ferme le tortine quando le coloro devo prima spennellargli sotto una specie di turapori a base d'acqua perchè altrimenti, qualsiasi materiale usi (nastro biadesivo, uhu tac) si spostano continuamente proprio perchè la ceramica è un po' friabile. Poi però non credo si possa mettere in forno con questo prodotto, dopo averle ricoperte con la pasta sintetica. (Mara)

-Leggendo la tua mail mi viene in mente che secoli fa, io e una mia amica, pennellavamo con il latte i vasi in cotto per chiudere i pori e poterli decorare in tutta libertà senza però usare basi "tossiche" e che in qualche modo alterassero la naturalezza del cotto. Un caro vecchio mastro vasaio mi ha raccontato questa cosa del latte e devo dire che con i vasi funzionava (dopo la spennellata vanno fatti seccare bene e pare che il segreto stia nei grassi contenuti nel latte ) (Minù)

E
EDERA
-se hai già fatto le foglie dell'edera, non ti resta altro che infilare in un vaso MOLTI fili di filo di ferro ricoperto di guttaperca. Poi su ogni filo, che farai ricadere dal vaso incolli le foglie, alternandole una a destra e una a sinistra. Metti le foglie più grandi vicino al vaso e finisci con le più piccine alla fine del filo (Pierluigi Pirovano)
-io sulle fogline d'edera aggiungerei una leggera venatura centrale. Nella realta' non sono molto sagomate (e questo e' un gran vantaggio), ma un segno che le pieghi leggermente ti aiuta a farle sembrare meno "stirate". Una cosa minima... senza inumidire la carta, cosi non rovini la stampata e nel caso in cui tu non avessi lasciato alle foglie il loro gambino, puoi ovviare con il filo bagnato nella colla per attaccarle al fil di ferro... un pezzetto piccolo piccolo che resti nascosto, ma che le faccia cadere come le foglie d'edera vera che restano un po' distaccate dal ramo principale. (Gaia)

F
FRUTTA EVERDURA

melone: dopo aver fatto un ovale del colore della buccia, ho fatto uno spaghetto luuuuungoo e sottiiiiile un po' piu' chiaro, poi l'ho appiccicato all'ovale (ancora da crudo) in modo irregolare; alla fine l'ho fatto rotolare tra le mani ma senza premere troppo altrimenti si amalgama, invece deve restare leggermente in rilievo. (Sa)

kiwi, se li devi lasciare 'chiusi' quindi interi, secondo me puoi provare a rivestirli con peletti marroni, tagliati corti corti. Per peletti intendo: o peletti di un maglione (magari di mohair) che devi buttare, idem per un peluche... oppure capelli... Puoi provare a cercare in un negozio di modellismo la polvere pelosa marrone che serve per fare prati, o ricoprire montagne... Quindi, fai l'ovettino, un po schicciatino sui lati, del colore da 'sbucciato', poi passi il kiwino nel vinavil ricoprendolo bene e a questo punto lo butti dentro ai peletti!! (Silvia)

G
GELATI

I gelati si possono realizzare con il Cernit (o altre paste sintetiche), la panna la si può simulare con del silicone bianco (o colore acrilico denso bianco) e anche le coppette di carta si riescono a fare con la carta o cartoncino. I coni invece si fanno in Cernit, mentre per le coppe tipo vetro o porcellana, si potrebbero usare dei bicchieri a calice oppure realizzare delle coppe con il Cernit. Dato che vengono riempite di gelato, la coppa può non essere vuota all'interno. (Regina)

Puoi fare i gelati con il cernit, lavorandolo un po' con degli stecchini in modo da conferirgli l'aspetto morbido del gelato (anche con qualche gocciolina, perchè no?), l'importante è che non fai delle palline lisce ed omogenee. Per le coppe di panna montata (magari sulla macedonia) userei sempre il cernit, lavorandolo molto con le mani per scaldarlo e renderlo molto morbido, poi puoi creare con i polpastrelli i ciuffetti di panna. (Chiara S.)

GOMITOLI DI LANA
Per i gomitoli di lana suggerisco di partire da una forma sferica di base, quale una grossa pallina di polistirolo o una perlina. Scegliere lana sottile e fissarla alla pallina\perlina con la colla, iniziando poi ad avvolgere il filo di lana prescelto seguendo l'andamento dei "veri" gomitoli. Una volta ultimato il gomitolo, bloccare l'estremità con una goccia di colla, o facendola passare (per mezzo di un ago) attraverso l'intero gomitolo. A piacere aggiungere un sottile nastrino di raso o una sottile striscia di cartoncino attorno al gomitolo. (Noemi M.)

GRONDAIE
Per realizzare le grondaie, la cosa piu' adatta sono i tubi di rame; certo piegarlo è un po' difficile, bisogna inserire una molla speciale perche' il tubo non si schiacci durante la piegatura, ma non so se esiste questa molla per i tubi di piccole dimensioni adatti a una dollshouse. In passato mi avevano detto che si puo' anche riempire il tubo di sabbia prima di piegarlo, ma sinceramente non ho mai avuto possibilita' di provare questo sistema. Per la grondaia vera e propria occorre un tubo tagliato a meta', usando una seghina circolare, tipo quella che uso per tagliare a squadra le parti in legno dei mobiletti che faccio. Pierluigi Pirovano Anche se all'apparenza è 'molle', il lamierino non e' poi così malvagio. Ho realizzato delle grondaie per un plastico usando proprio quel lamierino, tagliato a strisce, colorato e poi curvato su un tondino di legno. L'ho irrobustito inserendo a distanze regolari delle fascette, sempre in lamierino, proprio come avviene nella realta'. Per i pluviali ho visto in alcuni casi utilizzare delle cannucce da bibita del tipo piu' grosso. La parte zigrinata pieghevole imita benissimo i veri snodi di raccordo alla grondaia. Se sei fortunata e trovi queste cannucce piu' cicciotte le puoi colorare con i colori metallici da modellismo specifici per la plastica (sono quei barattolini di latta piccolissimi che trovi in alcuni colorifici).
Manuela -Osnago (LC)

H
I
J
K
L

LAMPADE AD OLIO
un semplice metodo per creare realistiche lampade ad olio (non funzionanti) è quello di utilizzare la parte superiore delle fialette in vetro da 2 o 5 ml (ad esempio quelle della soluzione fisiologica) ed incollarla sopra una perlina (magari decorata) la quale a sua volta verrà incollata ad una coroncina fermaperle. (Noemi M.)

LAMPADE TIFFANY
Una murrina realizzata con i colori trasparenti delle paste sintetiche, le cui fettine sono poi state modellate a petalo e cotte su di una biglia grossa, hanno dato vita ad un paralume perfetto per una lampada Tiffany. Da 'spenta' non si capisce molto ma una volta illuminata da una lucina vi fa scappare il classico 'oooohhh!!!'. (Manuela - Osnago)

LANTERNE
Se dovete fare delle lanterne tipo cinesi o halloween (quelle a soffietto, per intenderci), potete utilizzare i serbatoi dei microclismi per bambini che vendono in farmacia: basta che li svuotiate strizzandoli, tanto poi riprendono la forma...(Elisabetta VR)

LATTINE DI CIBO IN SCATOLA
- Puoi tagliare un listello cilindrico in pezzettini in scala, passi una vernicetta metallizzata argento e poi ci piazzi le etichettine (Chiaradimilano)
- Il sistema migliore è quello dei tondini di legno, se hai anche la pazienza di scartavetrarne i bordi un pochettino vengono meglio (Mara)
- Ho pensato (ma non ancora sperimentato) un metodo per fare le scatole di latta: hai presente quelle matite di legno con la gommina in cima? Se sfili il cilindretto di metallo che tiene la gomma hai la parte laterale della lattina di metallo, forse un po' sproporzionata in altezza ( da rifilare, quindi) ma sicuramente con delle sagomature che ricordano quelle vere. Resta il problema (che non ho ancora risolto) delle due basi... forse un cerchietto ritagliato nell'alluminio sottile (Silvana)
- Silvana pensavo che per chiudere le basi dei barattolini realizzati con la parte finale delle matite potresti provare con un po' di Cernit o Fimo spennellato prima della cottura con polvere metallica argento. Ho provato questa tecnica (fimo+ polveri) spiegata da Marita e ne sono rimasta molto soddisfatta, sembra davvero metallo! (Manuela - Osnago)
- Beh,io userei il sistema Pinkerton.Cerca in ferramenta del tondino di alluminio.Lo tagli della misura desiderata.L'appoggi su una base metallica e che tenga "la botta" e dai un deciso colpo di martello sul cilindretto. In questo modo avrai anche i bordi della lattina. Soluzione "sportiva"(la famosa Fast-Pinkerton)trovare condensatori che vengono usati per i televisori o apparecchi elettronici.Hanno esattamente la forma delle lattine di bibite o barattoli.Li puoi trovare nuovi da chi vende elettronica oppure trovati un vecchio televisore,apri la parte posteriore e lì ne troverai di tutte le misure. (Gian Tommaso)

LAVANDA
Forse potresti provare a farla con i granellini di permalite e con pezzettini di carta velina un po' spelusciati... Metterei poi nel vaso dei frammentini di lavanda essiccata per simulare il terriccio (misti a caffe').... chissa' se profuma! Gaia

LIBRETTI INCOLLATI

La prima cosa che devi stabilire e' il tipo di rilegatura che vuoi utilizzare. Infatti se guardi bene i libri veri, vedrai che alcuni sono incollati (es. gli Oscar Mondadori) e altri sono cuciti. Nel primo caso le pagine sono singole, ovvero la pagina 2 e' sul retro della pagina 1. Questo e' il caso piu' semplice. -Prendi il tuo editor di testi (ad es. Word) e imposti un documento con due pagine. Secondo il programma che usi, puoi farti una tabella o impostare una griglia (questo e' il mio caso e per fare la griglia uso le masterpages, cosi la faccio contemporaneamente su tutte le pagine) con le caselle delle dimensioni delle tue paginine. Se il libro e' composto da 20 fogli, avrai venti caselle su una pagina e 20 sull'altra. - Fondamentale! Comincia a disegnare la griglia dall'inizio della pagina, ma devi tenerla centrata. Se questo non e' possibile, comincia a disegnarla dal margine sinistro e vedi quante caselle ti entrano nella pagina 1. Quando disegni la pagina 2 devi tener presente che questa e' il retro della 1, quindi i margini laterali dei fogli se non sono uguali, devono essere opposti. Es. Nella pagina 1 hai messo 20 caselle e hai un margine dx di 1 cm e un margine sin. 2,5. Nella pagina 2 ha ugualmente 20 caselle ma il margine dx e' di 2,5 e quello sinistro e' di 1. - Quando hai tutte le tue caselle disegnate, le devi numerare. Sulla pagina 1 vanno tutti i numeri dispari e sulla pagina 2 tutti i pari. - Ora devi solo far scorrere il testo da una pagina all'altra e questo dipende dal programma che usi oppure puoi scriverlo tu direttamente, ma ci si impiega più tempo. Così le pagine ti verranno a registro una volta stampate e potrai tagliarle senza problemi. Una volta tagliate, le tieni insieme con una molletta e spennelli la colla sulla costa.

LIBRETTI CUCITI
Se invece vuoi fare un libro cucito, devi tener conto che le pagine devono restare doppie e una volta tagliate, possono essere piegate e impilate o divise in piccole risme e infilate una dentro l'altra. In questi due casi non potrai fare una griglia come quella di prima. Dovrai tenere un piccolo margine interno per la cucitura tra le pagine e soprattutto non puoi piu' tenere pari e dispari divisi. Quindi la disposizione delle pagine e del testo da inserire va un po' calcolata secondo il caso. Se vuoi anche le figure, devi lasciare lo spazio e usare le funzioni del tuo programma per importarle e posizionarle.
Gaia

LIBRETTI RILEGATI
Un modo ultrarapido e semplice per rilegare pagine leggibili (cioè stampate ad hoc con disegni o caratteri minuscoli) e' preso in prestito dalla vera legatoria, con le debite varianti e semplificazioni; richiede un po' di esercizio iniziale ma dà ottimi risultati! Consiste nell'impilare le paginette nell'ordine che ti interessa; le fermi con una molletta o meglio un morsettino che schiacci ben bene i lati delle paginette che costituiranno la costa. Ti procuri una pistola per colla a caldo e con questa dai una 'strisciata' alla costa. Lasci raffreddare bene e quando la colla è raffreddata (ritorna opaca e se la incidi con un unghia non lasci il segno), togli con una lama affilatissima (lametta o taglierino) la parte di colla eccedente, lasciando un sottile velo ad unire le pagine. A questo punto incolli la copertina e hai un libretto moderatamente sfogliabile. La sfogliabilità dipende dalla finezza della carta usata per le pagine, (piu' e' fine meglio e') e dalla tua abilita' nello stendere uniformemente la colla sulla costa. Ancora un paio di consigli: -lavora su un piano di plastica dura o vetro o marmo cosi' se il libro si incolla accidentalmente al piano lo stacchi facilmente con la lama del taglierino -prima di mettere la copertina puoi rinforzare la costa con una striscia di garzina sottilissima imbevuta di colla che, oltre ad aderire alla costa, sporge di un paio di mm sulla prima e ultima pagina; su questa garzina incollerai la copertina così che alla fine risulterà quasi invisibile -nello stampare le pagine, ricordati di lasciare il margine aggiuntivo per la rilegatura, altrimenti ti "mangi" delle parole.
Manuela -Osnago (LC)

Per la "cordonatura"dei libri io uso, però, uno stucco liquido: passo con l'ugello del tubetto sui dorsi e dopo qualche ora posso ricoprirli con pelle o con carta pergamenata.In tal caso uso incollarla con colla vinilica diluita in acqua così assumerà anche la "mano" della vera pergamena.
Giantommaso F.

Prendo una rivista non troppo alta di quelle rilegate a caldo (non quelle con le graffette), prendo le misure a seconda della scala in cui voglio ridurre il libro, traccio una riga per tutta la lunghezza della rivista ( mi servirà da guida con la taglierina): la distanza dal margine alla riga verticale sarà la misura che ho ricavato. Una volta ottenuta la striscia larga quanto mi serve, taglio ad uno ad uno i libricini nelle misure che mi servono ( in altezza) qualcuno più alto, qualcuno più basso o tutti uguali se sono un'enciclopedia.
Manuela - Cinisello

LIBRETTI: COPERTINE
Le copertine variano secondo il tipo di libro, come sono in realta'. Per i tascabili uso la carta lucida e stampo la copertina completa anche di costa e incollo le pagine al centro. Per le edizioni piu' belle uso il cartoncino (quello delle scatole di Emiliane Barilla all'uovo e' perfetto). Taglio una striscia per la costa e due pezzi. Il cartoncino viene poi rivestito in maniera diversa secondo l'effetto che ti serve. Puoi ugualmente stampare la tua copertina su carta lucida e tenere dei margini in modo da rivestire il cartoncino. Oppure puoi usare carte marmorizzate, tela per legatoria, pelle sottilissima (o vera finta pelle)... i libri di cartonnage sono ricchi di idee. Nel caso in cui si utilizzi il cartoncino, devi pero' tener presente che anche all'interno si deve rivestire la copertina per nascondere le incollature: devi perciò tenere una pagina bianca oltre a quella del titolo, in modo da incollare della carta all'interno della copertina e sulla prima pagina del tuo libro.
Gaia

decori minilibri: tempo fa, avevo fatto un minilibro con la copertina di pelle nera. Dopo alcuni esperimenti su ritagli di pelle, mi sono ricordata di avere un foglietto di trasferelli dorati rappresentanti grechine dorate di vario tipo e con santa pazienza mi sono trasferita sul libretto quanto mi serviva ad impreziosirlo. (ChiaradiMilano)

LIBRETTI: TITOLI IN ORO
Prova con quei pennarelli all'acqua che vendono nelle cartolerie, quelli che in genere si usano per scrivere gli auguri a Natale, ci sono Oro e Argento, non mi ricordo la marca, forse Faber o Uniposca, ci sono anche con la punta sottile, questi pennarelli hanno la particolarità che si seccano velocemente una volta aperti. (manuz)

Io uso i pennarelli acrilici a punta extra sottile oppure, prendi una piuma e intingi la punta nel colore acrilico o ad acquerello e scrivi quello che vuoi (Cristina)

LIBRETTI: USO DELLO SCANNER
Ho passato il libro da riprodurre allo scanner con una risoluzione di 200 dpi che mi ha costretto a passare non più di due o tre pagine alla volta ed andare poi direttamente alla stampa per poi eliminarle e caricare altre pagine. Il programma usato per impaginare il libro è stato Publisher '98 con il quale mi trovo molto bene a fare questo tipo di lavori.Ho usato la carta Xerox da 80gr per le pagine interne e la carta per foto per le copertine e il dorso del libro.
Regina

LIBRETTI "IN SERIE" (DA LIBRERIA)
Tempo fa ho realizzato velocissimamente, e con una discreta resa realistica finale, diverse enciclopedie 'anticate' (ovvero tanti dorsi affiancati e allineati su di uno scaffale). Ho utilizzato sia i trasferibili color oro, trovati in una innumerevole serie di minuscoli ghirigori al colorificio, sia i pennarelli coprenti color oro, argento e marrone. I libri non sono stati realizzati uno ad uno, poiché dovevo incollarli su una mensola: ho intagliato un lato di un blocchetto di balsa facendo delle finte coste e poi l' ho rivestito in pelle (rigorosamente sintetica) o carta, facendo aderire il rivestimento alle fessure che riproducono la separazione tra i finti tomi; infine ho decorato i dorsi con i trasferibili e i pennarelli.
Manuela -Osnago (LC)

Dovendo fare dei libri fissi per la libreria, ho usato come supporto un listello di legno opportunamente tagliato e sagomato in modo da avere il dorso leggermente curvato. Le copertine sono state disegnate con il programma Corel Draw (in alternativa si può usare qualsiasi programma di grafica). Stabilite le dimensioni del rettangolo della copertina (in funzione delle dimensioni del listello) si da per primo un colore di riempimento del fondo, poi si inseriscono le varie scritte e si disegnano i vari fregi di abbellimento. Si possono disegnare diverse decine di rettangoli/copertine su un unico foglio A4, poi si stampa ad alta risoluzione su carta patinata. Si ritagliano i vari rettangoli delle copertine e si incollano sui listelli precedentemente dipinti di bianco (giallo chiaro nel caso di libri un po' vecchiotti).
Pierluigi P.

Per i mini libri che devono solo occupare la libreria e non devo essere sfogliati, uso blocchetti di legno con un lato lungo arrotondato con la carta vetrata. Li rivesto in pelle (sintetica, naturalmente, ma attenzione alle colle, qualcuna fonde la similpelle con effetti catastrofici) e per riprodurre il dorso in rilievo dei libri antichi, incollo due pezzettini di spago sottile o filo di cotone per uncinetto sul dorso, a qualche millimetro dal bordo inferiore e superiore: quando si incolla sopra la pelle tendendola bene, il dorso sembra proprio di quelli autentici. Poi il pennarello oro punta fine fa il resto.
Micaela (Micky)

LIMONI
- Mi sono messa a paciugare per fare anche i limoni, dato che non ho mai usato le paste sintetiche prima, avrei bisogno di qualche dritta sui colori, per esempio i limoni mi sono venuti di un bel giallo uniforme e ovviamente piatto, per cui ho dovuto dipingerli con gli acrilici per dare loro più verosimiglianza, suppongo quindi che ciò vada bene, anche perchè non credo si possano ottenere chiari scuri evidenti in oggetti così minuscoli, mi schiarite le idee please? (Crirossi)
- I limoni hanno la parte bianca...bianca, la buccia esterna...gialla, ma per l'interno bisogna per forza usare il bianco TRASPARENT mescolato a poco poco giallo. Se non usi il trasparent ottieni un effetto troppo omogeneo. (Marita)

M
MARMELLATE E SALSE

- Per fare le marmellate e certe salse, che non sono completamente trasparenti, mi trovo bene con il silicone trasparente (scusate la ripetizione) miscelato all'acquerello denso. Con il passar del tempo rimane tale quale, senza separazione dei colori o "scioglimenti" come con la cera gel. (Genziana)
- Riguardo al lucido della marmellata e la gelatina sulla crostata di frutta, io passo sul lavoro, a cottura ultimata, lo smalto trasparente per le unghie! (Cristina Stacchini)
- La marmellata sui dolci o meglio ancora la lucentezza della glassa del cioccolato la puoi evidenziare(e viene benissimo) con il lucido apposta del fimo (Paola)

MINIMAGLIERIA

Ho improvvisato questo genere di miniature al mare, quindi le ho realizzate con quello che avevo a portata di mano, ....... Ho usato i ferri n.2. L'1 o l'1 e mezzo sembrano irreperibili in Italia. ...Quanto alla lana ho usato della Zephir a un capo, di cui avevo vari avanzi in tinte pastello. I modellini li ho inventati io e per le misure mi sono basata su una rivista e...sui bimbi in carne ed ossa, misure che poi ho opportunamente ridotto. Qui e là ho aggiunto anche qualche ricamino. Credo comunque che i ferri n.2 siano ancora troppo grossi e penso che si possano ottenere cose molto carine con un cotone sottile, tenendo conto però che il cordonetto ha lo svantaggio di essere spagoso. (Marita)

L'anno scorso avevo provato a fare un piccolo lavoretto a maglia e avevo utilizzato del cotone cablerino n. 5 e gli stuzzicadenti! Non è comodissimo da tenere in mano, ma ci sono riuscita. (Valentina)

Ho provato a fare minigolfini. Utilizzo un paio di ferri n. 1: si tratta di un gioco ferri per le calze (sono un kit di 4 o 5 ferri un po' piu' corti del normale e con la punta da entrambi i lati): io ne uso 2 come se fossero ferri normali. Provate in merceria a chiedere se il n. 1 o 1 e 1/2 di questo tipo esiste. Per i filati di cotone uso quello per pizzi da uncinetto più sottile, o in alternativa anche una spoletta di filo per asole (è un po' più grosso di quello normale per cucire, ed è disponibile in tantissimi colori). Per la lana utilizzo le cartine di lana da rammendo, in qualche merceria un po' fornita si trovano, il guaio è che non ci sono molti colori, ma lo spessore è perfetto. Per le rifiniture in tinta contrastante e i ricamini, utilizzo le trecce multicolore per rammendo (quelle in lana). Per i modelli, l'enciclopedia della Casa delle Bambole ne ha pubblicati diversi per grandi e piccoli. (Micaela)

MOQUETTE

La moquette la puoi ricreare utilizzando quella carta vellutata che conosco come carta camoscio ed è adesiva. Potresti anche usare un panno leggero (Chiara di Milano)

N
NIDI

- Ho trovato un sacchetto pieno di quelle palle che si trovano sulle spiagge. Avete presente? Sono fatte di alghe e sterpaglia che, rotolando sulla spiaggia a causa del vento, formano una palla di filamenti sottilissimi secchi. Ho provato a staccarne un pezzo e a modellarla e ho scoperto che possono servire per fare dei mini nidi. O meglio, la parte centrale del nido a cui aggiungere poi rametti e frammenti per renderlo piu' vissuto. (Gaia)
- Oggi, guardando una palma del mio giardino, ho notato che sul tronco ha dei fili fibrosi proprio adatti a costruire dei nidi.La palma in questione è una "chamaeropsis" , molto resistente al gelo, per cui penso che si possa trovare anche nei giardini del Nord. (Annalisa AP)

NUTELLA-BARATTOLI

Li ho fatti col cernit: un rotolino marrone scuro, tagliato in misura e leggermente schiacciato ai lati per renderlo più "ovale". Un altro rotolino bianco, schiacciato e poi "tagliato a fette" per il coperchio. Una volta cotto, ho applicato l'etichetta (ottenuta con lo scanner) ed ho ripassato il tutto con una vernicetta lucida. (Mara - Como)

O
OLIERA E ACETIERA

Io avevo realizzato un set come dici tu con la base in legno e un legnetto centrale come impugnatura. Sopra ci stavano salino, pepino (o pepiera), oliera e acetiera fatte con 4 perline di quelle di cristallo sfaccettate trasparenti: 2 tonde più piccole per sale e pepe e due ovali e più alte per olio e aceto. I tappi però li avevo fatti in Fimo, per poterci fare anche i buchini dai quali escono sale e pepe. Per completare avevo dipinto sulle perline più piccole una "S" e una "P". (Micky)

P
PANETTONE

L'interno è fatto utilizzando una spugnetta di nome Bixi della a&b (questo è tutto quello che risulta dall'etichetta) del colore e aspeto adatto per l'interno e con i fori non troppo grandi (ottima anche per le torte rivestite con Fimo perchè si puo' cuocere tranquillamente alla temperatura di 120°C). Il rivesimento è carta velina di color tabacco e marroncino, soprapposta a più strati con colla vinilica (questo procedimento non viene usato per il panettone di Torino, poichè il sopra è ricoperto con un'impasto di semola-collavinilica-una puntina di terra di siena e semi di sesamo) la carta che riveste il contorno l'ho ricavata da un print di Eillen'sPrintablePrijects - che sitrova nei link di Admi e modificato nel colore e nelle dimensioni dal programma:Ulead-Photo Express. Asciugato il tutto si taglia la fettina che viene arricchita con canditi ed uvetta (pezzetti di Fimo). (M.Teresa - Genova)

Io il panettone lo ricopro con del Vinavil colorato con dell'acrilico marrone, lo spennello sopra (nel mio caso è una spugna) la spugna assorbe un po', poi lo rispennello fino a coprire tutto il giallo della spugna originale. Quando asciuga diventa come una glassa lucida, se sotto a questa poltiglione incolli dei pallini di pasta sintetica o quelle palline si zucchero che vanno sulle torte ( non ha importanza il colore) una volta asciutte sono marroni anche loro e in rilievo e sembrano l'uvetta bruciacchiata dei panettoni veri. (Manuz)

Anch'io ho usato una spugna gialla e per fare la carta sotto pensavo di usare una velina marrone, magari messa doppia per farla più spessa (Raffaella)

Io ho usato la carta vera del panettone (manuz) Io ho usato la spugnetta gialla per il trucco, ho messo dei pezzettini di cernit colorati per fare i canditi e della carta velina marrone per la crosta; l'ho incollata con del vinavil a mo' di cilindro e ho schiacciato con il pennello la parte sopra rotonda; in questo modo assomiglia proprio alla crosta dei panettoni - quelli fatti a mano pero' senza glassa. (Cinzia)

PANNOCCHIE
Ho usato semplicemente delle vere foglie di fiori secchi che avevo in casa, sai quelli che vendono a mazzi da comporre. Nel mio caso i fiori in questione avevano delle foglie strette e molto lunghe dalle quali ho ritagliato opportunamente le foglie per pannocchie. L'effetto è più naturale. (Silvana)

Usa la rafia naturale: se la distendi un po', con delicatezza, nel senso della larghezza puoi ritagliarci le foglie. Il colore e la consistenza sono perfetti, in più la rafia è sufficientemente elastica da consentirti di attorcigliare più foglie tra loro per unire le pannocchie in un bel mazzo. (Micaela)

La rafia naturale proposta da Micky è una vera manna perchè oltre alle qualità da lei esposte si può sfilacciare in fili sottilissimissimi che avevo usato, in questa versione, per fare delle reste d'aglio e di cipolle. Per le pannocchie potresti provare pure del pirka srotolato. Fino ad ora l'ho usato , nella tinta verde, per le foglie dei fiori perchè, per il metodo con cui è realizzato, presenta già naturalmente delle bellissime sfumature di colore su di un colore base. Ricordo di aver visto delle mazzetti di colori adatti anche alle pannocchie. (Minù)

PIANTINE
Ho trovato un nuovo modo per fissare gli steli delle mie piantine di cernit dentro il loro vasetto di terracotta. Ho preso dell'oasis (spugna da fioristi) color marroncino-terra, con essa ho riempito il vasetto e ho piantato gli steli nella posizione che più mi piaceva. Poi ho preparato una soluzione di acqua e colla vinilica in parti uguali e con questa ho "bagnato" la mia piantina. Ho lasciato asciugare per alcune ore e poi ecco...tutto solidificato!
Marita

PIATTINI
Per fare lo stampo dei piattini ho fatto cosi': -fai una pallina di pasta e la metti su un piano -ci metti sopra il piattino (dritto, come se lo appoggiassi normalmente su un tavolo) e lo premi finche' la pasta non e' arrivata al bordo (attenzione a non premere troppo altrimenti lo spessore si pasta al di sotto del piattino si assottiglia troppo e si buca) -aspetti un minuto e fai un'altra pallina -la metti sopra il piattino e premi, stando attenta a non lasciare bolle -aspetti 15-20 minuti e poi separi i due stampi: dato che sono stati fatti in momenti diversi, si separano 'abbastanza' facilmente -togli il master e a questo punto hai lo stampo pronto Ti consiglio di fare dei segnetti sullo stampo con l'indelebile per sapere esattamente come ricomporlo. Per fare i piattini basta mettere la ceramica a freddo nello stampo inferiore e chiuderlo con quello superiore. Uscira' un po' di ceramica dai bordi; l'importante e' non farne uscire troppa (premendo troppo forte) altrimenti si formano buchi. Il problema principale di questo metodo e' che poi vanno rifiniti tutti i bordi, e in ogni caso non escono mai perfetti, a differenza dello stampo in silicone. Pero' c'e' di buono che la riuscita dei piattini e' del 90% o piu', a differenza degli stampi in silicone che, per me che non sono esperta, si avvicina all'1%!!! (Sa)

PIATTINI -decorazione
-
In questo periodo sto imparando a fare piattini in pasta sintetica ......ho scoperto che le matite "caran d'ache" (si scrive così?) acquerellabili sono ottime per decorare. (Valentina)
- Io li dipingo ad acquerello sopra il bianco acrilico. ... Poi li vernicio con smalto sintetico lucido e ottengo una quasi vera porcellana!! (Elisabetta Vr)

PORTATOVAGLIOLI
avvolgere del filo metallico attorno ad un sottile oggetto tubulare per uno o più giri. Tagliare l'estremità del filo con le tronchesine, decorare a piacere con delle perline. (Noemi M.)

PRATO
- Per realizzare l'erba di un prato non avete pensato ai prodotti per modellismo ferroviario & c? Vendono dei sacchetti con dentro una polverina-paglietta verde che mi sembra più realistica di quella sotto forma di "tappetino". Basta spalmare la base di colla vinilica e poi far cadere "a pioggia" la paglietta verde (Mara)
- Il miglior sistema è di usare l'erba composta da piccoli pelucchi verdi (in moltissime gradazioni di colore) che è venduta sotto il marchio Bush (accessori per fermodellismo) o dall'Americana Woodland Scenic (un po' più difficili da trovare in Italia). Io uso questo procedimento: coloro di marrone terra il fondo del prato, poi stendo un velo spesso di Vinavil diluito al 30% (sì ogni tanto uso anch'io il Vinavil!!!) e dopo spolvero l'erba in maniera abbondante. Il giorno dopo, quando il Vinavil è completamente seccato, capovolgendo il lavoro faccia cadere l'erba non incollata (che si può così recuperare). Se sono rimaste delle chiazze un po' spelacchiate (può capitare) metto dell'altro Vinavil diluito e altra spruzzata di erba. Certo i fogli della Faller o della Bush già pronti con l'erba sono molto più comodi, ma il risultato non è lo stesso ... (Pierluigi)

PROFUMA CASSETTI
ho tagliato 5 cm da un nastrino di organza alto 1 cm, l'ho profilato lateralmente cucendolo a mano a punto cordino, ho infilato, tramite delle sottili pinzette, i fiori di lavanda all'interno del sacchetto appena creato e l'ho poi chiuso con un minuscolo pezzetto di mulinè di seta. Per ravvivarne il profumo, è sufficiente stringere il sacchettino tra le dita, schiacciando lievemente i fiori, o facendoli scivolare gli uni sugli altri. (Noemi M.)

Q
R

RAGNATELE

ho pensato alle retine per capelli. Poi mi è venuta un'altra idea: le ragnatele finte che vendono, appunto, per halloween (una roba simile al cotone idrofilo, ma molto più "filosa"). Non l'ho ancora applicata perchè è bianca e devo pensare a come "sporcarla": avevo in mente di passarla leggermente con un pennello appena intinto nel nero, oppure di metterla a bagno in acqua tinta, ma non so se "prende" dal momento che è fatta di materiale sintetico. (Mara)

RINGHIERE E STRUTTURE IN METALLO
Qualcuno ha mai realizzato la ringhiera/corrimano di una scala e di un ballatoio in metallo, tipo ferro battuto? Che cosa si puo' usare che sia facile da modellare (devo anche curvarlo), ma che sia anche sufficientemente rigido? Io ci ho provato col fil di ferro duro, ma e' difficilissimo raddrizzare la curva del rocchetto in cui e' venduto, quindi i pilastrini vengono tutti sbilenchi ... (Otta.)

Esiste un tipo di ferro nero di varie misure, americano, che si modella benissimo. (Mariarita)

Premesso che non ho mai realizzato nulla di simile, potresti provare con il filo di ferro che è venduto per fare i fiori finti: lo trovi anche non in rocchetti ma in fili già tagliati di circa 25 cm. Cad, che sono quindi perfettamente dritti, ma è abbastanza malleabile da poterlo curvare a piacimento. In alternativa, potresti provare con il filo elettrico (quello che è all'interno in rame e all'esterno in plastica), che, avendo il rivestimento appunto in plastica, è anche facile da incollare e assemblare. L'unico neo è che devi poi verniciarlo perchè assuma l'aspetto e il colore del ferro battuto. (Micaela)

Io ho usato una volta i "quadretti" (come si chiamano tondini a sezione quadrata?) di ottone, saldati assieme con il saldatore da tavolo. La cosa alla fine era riuscita, ma con molte difficolta' perche' spesso i tondini non si appiccicavano. Il problema delle mini-ringhiere di metallo, poi, e' poter curvare il tondino in modo uniforme e regolare, in modo da creare decorazioni, anchele piu' semplici. Il "quadretto" di ottone che avevo usato ai tempi era troppo rigido per questo. (Otta.)

RISOTTO

Per fare dei mini-risotti verosimili ho pensato di impastare del gesso in polvere con acqua, perline bianche piccole (appunto) e, secondo il tipo di risotto, erbe secche tritate, cannella a pezzetti (risotto ai funghi ),zafferano (risotto con zucca),peperoncini rossi sbriciolati per quello alla salsiccia, ecc. La granulosita' delle perline li rende piuttosto simili al vero risotto. (Leda)

RUBINETTO
-Vediamo se riesco a spiegare in breve. Sarebbe un rubinetto più o meno moderno, di quelli attaccati al muro. Ho preso due viti (non a punta) e i loro bulloni; ho avvitato i bulloni appena all'inizio della vite e ho messo un punto di colla per tenerli fermi; ho colorato l'interno dei due bulloni con colori per modellismo lucidi uno rosso, l'altro blu. E questi sarebbero i "pomelli" per aprire l'acqua. Per unirli ho usato dei pezzettini di balsa, incollandoli e colorandoli con vernicetta color metallo. Il tubetto per la cannella me l'ha procurato mio fratello, ma si trovano, credo d'alluminio, nei brico e nei negozi di modellismo. Va piegato a "s", cosa non molto facile perchè piegandolo si schiaccia, e innestato nella balsa. Spero di essermi spiegata bene (Mara)
- Mara... Per non piegare il tubicino, bisogna riempirlo di sabbiolina molto fine o con qualsiasi altra cosa riesci a riempirlo (non liquida). (Cicco.)
- Io avevo sentito dire anche di inserire una corda da chitarra (Mara)
- Al posto della corda di chitarra puoi usare il filo di nylon molto grosso... quello da pesca... se conosci qualcuno che fa pesca in mare e usa i bolentini grossi. Dovrebbero comunque venderla al metro nei negozi di pesca (Gaia)

S
SPOLETTE
Avete presente le cannucce bianche rigide dei succhi di frutta nei tetra-pack mono porzione? tagliate a pezzetti di circa 1 cm. cad sono perfette per fare i tubetti sui quali è avvolto il filo a spolette per cucire a macchina! (Micaela)

STELLE FILANTI

Per prima cosa la misura. Qui, come per tante altre cose, non c'è una misura fissa, dipende da cosa si vuole ottenere. La mia mini misura 25mm. Da un pezzetto di carta velina, si ritaglia una striscia dell'altezza del pacchetto che vorrete ottenere. La arrotolate su se stessa stretta stretta da ottenerne un bel rotolino e incollate sulla lunghezza. A questo punto decidete quali e quanti colori contiene la confezione. Vi armate di pennarelli e colorate a strisce. Per finire prendere un pezzetto di cellophan da fiorista, avvolgete le stelle filanti et voilà!!! Tocco giusto sarà far srotolare fuori un pezzetto di stella filante, sempre di carta velina pennarellata e ricciolata (Chiaradimilano)

T
TAPPETI STAMPATI
Se hai una stampante a getto di inchiostro, puoi stampare i tappeti che trovi su internet direttamente sul tessuto. Il trucco sta nello scegliere un buon tessuto in fibre naturali: cotone, lino, feltro o vellutino di cotone nei colori chiari, bianco o panna; incollalo temporaneamente ad un sostegno trascinabile dal carrello della stampante, anche un banale foglio A4 (puoi usare la colla spray o del biadesivo oppure puoi utilizzare un foglio adesivo di quelli venduti a rulli o al metro ridotto al formato A4). E' importante che la stoffa scelta sia ben rifilata e che aderisca bene al supporto senza gobbe o angolini che si sollevano. Non c'e' niente di peggio di un filo che si incastra nei meccanismi della stampante!! Se nello stesso pezzo di stoffa vuoi stampare piu' tappeti, lascia sempre un buon margine attorno al disegno di ciascun tappeto cosicchè lo puoi rifilare al meglio decidendo se tenere o meno un bordino da risvoltare o da sfilacciare per le frange. Dalle prove che ho fatto ho visto che i colori di solito risultano piu' cupi stampati, per cui parti da colori belli brillanti; i dettagli molto piccoli vengono un po' sfuocati ...ma forse e' la mia stampante! Per ultimo ti consiglio, se ti piacciono i coordinati, la seguente accoppiata: vellutino per il tappeto e cotone finissimo per tende e rivestimento dei divani fatti con un motivo che riprende parte di quello utilizzato per il tappeto: una vera schiccheria!
Manuela -Osnago (LC)

Alcuni links a siti con progetti gratuiti di tappeti e altre miniature a punto croce:
http://www.janetgranger.co.uk/sophie.htm
http://www.weedarlings.com/free.htm http://www.angelfire.com/wv/minipix/freepatt.html
Qui troverai un interessante tutorial:
http://sites.netscape.net/orientalsxpressd/tutorial.html
Per i tappeti stampabili puoi guardare qui (nella sezione "SOLS"):
http://miniatures.online.fr/impression/impression.htm

TAZZINE
Per poter clonare oggetti con manici come quello della tazzina (o caraffe ecc.) bisogna chiudere con del pongo i buchi dei manici. In pratica quando estrai l'oggetto questo al posto del manico avra' un' orecchia. Con una punta fine del trapanino poi si rifà il buco. (Manuela - Osnago)

TEGLIE O FORMINE BUDINI
In una ferramenta della mia citta' ho trovato delle formine per cioccolatini, perfette da usare come teglie o come formine per budini. (Annalisa Carignano TO)

TEIERE IN PASTA SINTETICA
- Ho tagliato un tronchetto di murrina in cui avevo fatto una rosa e l'ho appallottolato per dargli una forma sferica. Ne è uscita una teiera con un decoro che sembra dipinto ma che è molto meglio in termini di pulizia e definizione del disegno della rosa. (Manuela -Osnago)
-Realizzando "canne" di murrine di piccolo diametro si possono usare per decorare non solo le teiere, ma anche tutto il servizio. Bisogna tagliare fettine sottili di murrina, applicarle sulla sfera che diventerà la teiera e farla rotolare delicatamente tra le mani per uniformare la superficie, poi si procede come al solito. Per le tazze si applicano le fette di murrina sul cilindrino da cui si ricaverà la tazza. (Marita Mestre)

TRAPUNTA
Ho preparato la prima mini trapunta, da letto singolo. Per cominciare ho preferito la semplicita' della trapuntina di Miniatur Passion, quella a quadretti. C'e' scritto che si puo' fare anche con la macchina da cucire e comunque non avendone una mi sono dovuta armare di santa pazienza e cucirla a mano. Sono riuscita anche a trovare qualche trucchetto utile. Innanzittutto la trapuntina prevede che vengano tagliate delle striscioline di stoffa di 1,5 cm di spessore, alternando diverse fantasie oppure mescolando fantasie a tinte unite. Ho scoperto quindi che per le tinte unite potevo usare la fettuccia, che e' gia' del giusto spessore e serve da guida per tagliare le altre stoffine. Bisogna pero' trovare una fettuccia molto morbida, mentre per i colori c'e' veramente tanta scelta. Poi una volta assemblati tutti i quadretti secondo le istruzioni del libro, ho cucito un bordino di fettuccia bianca e su questo un altro bordo di fettuccia in modo da lasciare un bordino bianco di mezzo cm. Per renderlo piu' trapuntoso, ho usato un punto che si usa in genere per rifinire i tovaglioli... purtroppo non so come si chiama ma e' un ricamino semplice semplice. Per attaccare l'imbottitura e rifinire i bordi invece ho usato il punto che si usa per fare gli occhielli (P. festone?) ma molto rado, in modo da avere un'impunturina tipo greca. Alla fine per mascherare qualche piccola imperfezione dei quadratini, in ogni angolo di congiunzione dei quaratini ho fatto un piccolo nodino a punto vapore, prendendo tutti gli strati di stoffa. (Gaia)

TUBO STUFA
-per il tubo della stufa: hai provato ad usare il lamierino da sbalzo rame, avvolgendolo attorno ad una matita? Se vuoi invecchiarlo, io l'ho "spugnato" con il colore ad olio terra di siena bruciata... (Elisabetta VR)
-Io utilizzo una bacchetta di legno (del diametro di circa 1 cm.) Per realizzare il "gomito" o angolo del tubo, taglio le estremità di due bacchette con un angolo di circa 45 gradi, le incollo insieme e, quando la colla è secca, con il taglierino e la carta vetrata smusso lo spigolo per renderlo tondeggiante. Coloro poi il tutto con gli acrilici (ho trovato un colore che simula il grigio ferro che è fantastico, purtroppo non ho più la confezione originale e non so dirti la marca). Se poi vuoi esagerare in realismo, cerca due anellini di metallo cavi (in merceria li dovrebbero vendere) che abbiano il diametro interno uguale a quello della bacchetta. Sottolineo che devono essere cavi perchè li devi appiattire con qualche martellata. Li dipingi con lo stesso colore del tubo e li incolli uno sul muro nel punto in cui poggia una estremità del tubo della stufa, e l'altro sulla stufa stessa, nel punto in cui parte il tubo. Se non trovi questi anellini, puoi cercare da un ferramenta gli anelli di metallo che servono per rialzare i cardini delle porte, ma questi sono già abbastanza piatti e puoi usarli così come sono, basta pitturarli. (Micaela)

U
V
W
X
Y
Z

 

^ TOP PAGE ^