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CONSIGLI SU TECNICHE ED EFFETTI PARTICOLARI
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CRAQUELE'
vedi "screpolature" S

D
DECALCOMANIE
Il Transcryl è un prodotto della Lefranc & Bourgeois che serve per trasferire su un qualsiasi supporto le immagini stampate. Su Piccole Cose di Aprile (n.2) trovi un esauriente spiegazione, scritta da Sonia Rotella, su come si usa. Io l'ho trovato in un colorificio che vende anche acquerelli e articoli per belle arti. (Raffaella)

Ho provato il TRANSCRYL e mi sono trovata benissimo. Secondo me l'unico "problemino" è che bisogna usare fotocopie a colori che sono un po' costose :-(( perchè non vanno bene le stampe del computer. Comunque il risultato è ottimo. (Raffaella)

Io ho usato spesso motivi ritagliati da opuscoli e depliant di carta patinata (quella lucida un po' pesantina): dopo aver ritagliato il motivo scelto, con il taglierino e un pochino di pazienza devi inserire la lama tra i due strati di carta che compongono la pagina e scalzarne un angolino: potrai così separare i due strati che si separeranno benissimo, dandoti il motivo stampato su carta sottilissima. Confermo in particolare che i depliant dell'Erbolario sono particolarmente adatti. Anche la pubblicità dei prodotti Aboca (li vendono in farmacia) aveva riprodotte in miniatura delle bellissime stampe tipo quelle dei vecchi erbari. (Micaela)

DECOUPAGE PER MINIATURE
Utilizzo il decoupage per decorare il mio "prezioso" vasellame. Realizzo piattini, brocche, ecc. con il sistema dei calchi in lattice e polvere di ceramica. Li vernicio con lo smalto bianco spray e, quando è ben secco, applico le mini decorazioni con una pinzetta e vinavil, spalmato sia sotto che sopra la carta. Per finire, applico due o tre mani di vernice trasparente (io uso un normale smalto ad acqua). Per un effetto migliore, io riduco lo spessore della carta da cui ritaglio le decorazioni utilizzando un taglierino e cercando di separare lo strato stampato da quello sottostante. Ci vuole un po' di pazienza ma i risultati premiano e le mini porcellane sembrano proprio quelle vere! Ricordati di utilizzare sempre fondi bianchi o comunque chiari su cui incollare le carte: un fondo scuro "sporcherebbe" le decorazioni che non risalterebbero adeguatamente.
Micaela (Micky)

Dopo che avrai tagliato le figure se non sono proprio piccine, sistemale tutte su un foglio e fatti fare una fotocopia a colori ridotta. Se hai lo scanner prova con lui... Poi io in genere proseguo così: incollo con il vinavil stemperato con acqua le figure al legno ed in seguito ripasso sopra a tutto, legno compreso, altra colla. Una volta asciutto si passa al flatting che è una vernice trasparente di protezione. In genere nel vero decoupage, nel senso di grande, si richiedono svariate mani ma io di solito alla terza sono già stufa:-))) Come vernice uso ad es. SuperLegno della Ronseal che esiste sia lucida che satinata. Sulle istruzioni dicono ne può bastare anche una mano, ma se vuoi andare oltre dovresti attendere 5/6 ore. Per un mini decoupage credo sia suff. 1 mano però...Questa vernice ha consistenza gelatinosa e non dovrebbe colare in caso di uso verticale e ti consiglio un pennello piatto. (ChiaradiMilano)

Usando la tecnica del tovagliolo si può ottenere un decoupage che pare un dipinto. Occorrono quei bei tovaglioli di carta a tre veli con disegni stupendi. Si possono usare anche quelli comunemente venduti però quelli che si vendono nei negozi di hobbistica sono espressamente fatti per questo uso e il colore non rischia poi di spandersi; per i mini decoupage si possono ritagliare i piccoli particolari. Si prepara l'oggetto dipinto nel colore più chiaro possibile (il bianco è ideale). Si ritaglia la figura dal tovagliolo così com'è. Poi con attenzione si staccano uno alla volta i due veli bianchi in eccesso, si posiziona il velo disegnato sul nostro oggetto e poi si passa una vernicetta/colla specifica per tal uso. Con una sola mano di questo prodotto, il tovagliolo resterà incollato e protetto allo stesso tempo. Volendo, si potrebbe anche dare una mano di vernice collante sulla base, ma ho visto che è un passaggio superfluo, anzi, talvolta impedisce di spostare il tovagliolo per posizionarlo meglio.
Chiara di Milano

Immagini ottenute con stampante a getto d'inchiostro. -Avevo provato a farlo, a dimensioni reali, con immagini stampate con la Epson, ma quando passavo la colla sopra l'immagine (operazione che si usa fare per proteggere il disegno dal flatting, altrimenti si macchia) il colore si sbavava. In miniatura il difetto è meno evidente perchè la superficie è talmente piccola che la colla non fa in tempo a bagnare il colore. Io comunque mi sono trovata bene passando il Mod Pogde Lustrè, che non sbava e inoltre lucida, tanto che per le miniature non ci sarebbe nemmeno bisogno di dare il flatting. (Mara)

-Ho comprato un prodotto che trovo buonissimo che si chiama Royal Coat della soc. Playd. Serve sia come colla che come isolante. Però è opaco, così come lucidante uso un comune smalto ad acqua della Ronseal, tipo "legno e sughero" lucido. (c'è comunque anche opaco o satinato). Quando apri il barattolo, lo smalto è torbido, ma quando ne stendi un velo e si asciuga diventa perfettamente trasparente. Ho provato a usare le carte stampate dal pc su carta normale, ma il colore ad acqua spande i colori e rovina l'immagine. Sinceramente non te le consiglio. Se hai stampato qualcosa di fantastico, piuttosto fattelo fotocopiare. Per me sono comunque necessarie 1 o 2 mani di Royal Coat sulla figura e poi 3 o 4 di smalto trasparente, così l'effetto è migliore perchè la carta viene "inglobata" nello smalto e non si vede più che è solo incollata. Comunque sono tutti e due prodotti che asciugano in fretta. Il Royal Coat non è proprio necessario, però incolla meglio della colla vinilica e in più impermeabilizza il disegno, così se usi figure ritagliate da cataloghi o giornali, il retro stampato del disegno non appare in trasparenza attraverso il tuo soggetto una volta bagnato di smalto. (Micaela)

E
EFFETTI INVECCHIANTI
Per dare un effetto antico e patinato ai calchi di ceramica in polvere vi segnalo un prodotto che si chiama KERAFLOTT-PATINA. Si tratta di un barattolino con un liquido color grigio/blu (ma esiste anche sul marrone, verde e mi pare rosa antico). Con un pennello lo si mette sull'oggetto molto rapidamente e poi subito lo si assorbe con uno scottex. Così facendo rimarrà a chiazza sfumata conferendo un effetto antico molto suggestivo…
ChiaradiMilano

Io uso i colori metallici della linea "IDEA" di Maimeri, non sono acrilici (perchè è impossibile tenere in sospensione i pigmenti metallici in base d'acqua) ma si usano con facilità. Esistono in ben 9 colori: argento, oro ducato, oro pallido, oro ricco, oro ricco pallido, oro zecchino, rame, bronzo, peltro. L'ultimo (il peltro) assomiglia molto al classico canna di fucile. Sempre della linea "IDEA" di Maimeri, esistono dei prodotti per patinare e invecchiare gli oggetti. Si tratta dei prodotti "patina", in cui si usano due colori, quello di base e la sua patina. I prodotti disponibili sono: ferro + patinatura ruggine rame + patinatura verde oro o bronzo + patinatura blu La patinatura fa ossidare il colore di base come accade nella realtà. Esiste inoltre la patinatura bitume che non ossida il colore metallico ma crea un velo trasparente più scuro, mettendo in risalto i rilievi. La gamma Maimeri contiene un sacco di prodotti che sono MOLTO utili ai nostri mini-lavori…
Pierluigi Pirovano

Ho realizzato tavolo e sedia stile altoatesino, dipinti in verdino con acrilici e decorati con le classiche rose; per invecchiarlo, ho usato il "bitume di Giudea"; ne ho messo una pennellata in un piattino, l'ho diluito con un po' di acqua ragia e con uno straccetto l'ho passato sull'acrilico ben asciutto. Con movimenti circolari delicati ho poi asportato l'eccesso: rimane una velatura invecchiata che mette in risalto le pennellate dell'acrilico, smorzandone il colore troppo nuovo e squillante. Il bitume penso che si trovi nei negozi di Belle Arti... caso mai, chiedete a Miriam!
Elisabetta VR

Invecchiatura - bitume
- Si può usare il bitume un po' meno diluito per farlo "colare" nelle pieghe e negli incavi di molti nostri lavori, specialmente se di legno, per scurirli e dare maggiore risalto e profondità agli stessi. (Pierluigi)
- Non so se si tratta della stessa cosa, ma io ho usato una "pasta bitume" anch"essa diluibile con l'acquaragia, per evidenziare le screpolature del craquele' ..... Si trova in colorificio in tubetti... Un buon effetto invecchiante lo si puo' ottenere anche col colore ad olio seppia, anch'esso molto diluito con acquaragia ...(Gaia)

F
G
H
I

ILLUMINAZIONE
Ho provato a mettere delle lampadine nascoste attaccate ad una pila. Le lampadine sono 12 v, la pila che ho in casa è 9v, e devo dire che, accese o spente, non c'è nessuna differenza. Ho pensato che forse la pila è insufficiente (o forse scarica), esistono anche le pile da 12 v ? Se provo a unire due pile da 6 v raddoppio la potenza? (Mattia)

Se le tue lampadine sono a 12 Volt le piccole pile da 9 Volt non bastano e si scaricherebbero subito. Devi acquistare 3 (tre) pile da 4,5 Volt (quelle piatte, le più grosse), unirle fisicamente tra loro con dello scotch in modo che una lamella lunga sia vicina ad una lamella corta. Poi unisci la lamella corta della prima pila con la lamella lunga della seconda batteria, la lamella corta della seconda batteria alla lamella lunga della terza batteria. Avrai così ottenuto una pila di 13,5 Volt che servirà perfettamente ad accendere le tue lampadine anche per lungo tempo. Non dovrai far altro che collegare i fili delle lampadine alle lamelle libere della prima e della terza pila (saranno una lamella lunga e una corta). Se riesci, metti un piccolo interrutore su uno dei fili, così da evitare di staccare/riattaccare i fili alla pila ogni volta che vuoi accendere o spegnere. (Pierluigi)
J
K
L
M

MURI E PAVIMENTI IN CARTONGESSO
Ho provato una tecnica che avevo letto su un libro di modellismo, ossia usare il cartongesso per fare pavimenti, pareti, caminetti, etc. Ho preso del cartongesso spessore 1,5 cm. con una spugnetta umida ho levato da un lato la carta che lo ricopre. Quando il cartongesso era ancora umido (si incide meglio e si sporca pochissimo) ho tracciato con un attrezzino a punta (io ho usato un coltellino per la balsa con la punta ma va benissimo anche un punteruolo) i mattoncini nel caso di un muro, invece per un pavimento le piastrelle, poi ho ripassato piu' volte nei solchi per creare le fughe. Ho aspettato che si asciugasse e ho colorato il tutto: per i mattoni ho dato prima una mano di fondo grigio su tutto, poi con i colori terra di Siena, ocra rossa, nero e bianco mischiati fra loro ho ricreato il colore dei mattoni cercando di dare le varie sfumature, per i pavimenti ho colorato di grigio solo le fughe tra le piastrelle, mentre queste ultime le ho sfumate con il colore terra di Siena e bianco. Alla fine ho dato una mano di fissante trasparente opaco. (Oretta)


N
NEVE
Ho comprato un barattolino con una pasta bianca densa granulosa, che si stende col pennello e poi si picchietta, per dare l'effetto "neve appena caduta" ovvero la classica "spolverata"... ....Il prodotto è: CRES DECO Struktur Schnee (=neve) della HOBBY LINE ; si può dare su qualsiasi superficie e io l'ho trovato in una merceria che ha materiale per hobbistica... Costo: 11.000 per 150 ml, ma la resa è buona perchè ne basta uno strato sottile... (Elisabetta Vr)
O
P
Q
R

RIFINITURA PARETI
Dopo aver carteggiato il legno (lavoro da fare sempre) per prima cosa si da' almeno una mano di impregnante (dipende da quanto il legno e' poroso, se lo "beve" sibito e' meglio dare una seconda mano). Dopo si carteggia ancora con carta vetrata finissima e con della paglietta d'acciaio (fine - tipo 0000). Poi sulla parte che rappresenta il muro puoi dare della cementite e infine il colore acrilico. Questo sistema (cementite + acrilico) permettera' di avere un aspetto simile al muro intonacato e dipinto. Mentre invece sulla struttura delle vetrine (e la porta) puoi dare direttamente il colore acrilico (occorreranno almeno due mani). (Pierluigi )
S
SALDATURE
Io per la serra ho utilizzato dei profili di ottone a "T", ma ci sono anche tondi, piatti, quadrati, a "L" etc etc. Per saldare bene l'ottone occorrono tre cose fondamentali:
1) un buon saldatore elettrico che abbia la giusta potenza secondo la superficie da scaldare
2) dello stagno adatto allo scopo (normalmente quello per elettronica NON va bene)
3) la "pasta salda" (altrimenti lo stagno non fonde bene e non attacca)
Per una buona saldatura bisogna procedere così: scaldare bene il saldatore, mettere un po' di pasta salda sul punto che dovrà essere saldato (entrambi i pezzi naturalmente) fare sciugliere sulla punta del saldatore una goccia di stagno, poi appoggiare il saldatore (con la goccia di stagno) sul punto da saldare (dove abbiamo messo la pasta salda) e come per magia lo stagno passa dalla punta del saldatore ai pezzi da saldare. Naturalmente bisogna farci la mano perchè la goccia di stagno non sia nè troppa nè troppo poca, ma dopo due o tre volte si impara. Semplice, no? (Pierluigi)

SCREPOLATURE O CRAQUELE'
Un prodotto per l'effetto Craquele' che mi ha dato soddisfazione è il Crackle medium della Mitchell.
Chiara di Milano

Io utilizzo con risultati positivi i prodotti screpolanti della Stamperia, la versione "crepe sottili". Una volta comparse le crepe, si passa un po' di colore ad olio Terra di Siena bruciata con uno straccetto, si fa entrare bene nelle crepe e si asporta l'eccesso dalla superficie dell'oggetto.
Elisabetta VR

Per l'effetto craquele' , uso i prodotti della FERRARIO "linea hobby ESPRIMO"; la prima e' una vernice trasparente all'acqua per dècoupage (più strati formano crepe grandi), la seconda è vernice screpolante all'acqua per découpage (una sola mano finale). Il risultato è sempre soddisfacente anche su piccole superfici.
M.Teresa - Genova

SIGILLARE LE ROOMBOXES
Il vetro alle cornici io lo incollo con quelle colle tipo bostick o Henkel... (Eli)

Come incollare il vetro: ma la roombox a cui ti riferisci ha il fondo rimovibile? se non l'ha, io ti consiglio di non incollare il vetro alla cornice: non potresti più aprirla e, in caso ti si scollasse qualcosa (ovviamente mi è capitato) è un dramma. Io ho due soluzioni da proporti: o realizzi un fondo a incastro (come quello delle vetrinette piccole Ikea) da fermare con qualche chiodino o, meglio, con quei chiodini a forma di "U" che credo si chiamino cambrette, oppure realizzi il vetro scorrevole. Se non hai la fresa come me, basta incollare sui bordi dei lati lunghi e sul bordo di uno dei lati corti un listello spesso circa 2 mm. e largo circa la metà dello spessore del legno che forma le pareti della roombox. Su questo listello incolla la cornice. Lo spazio vuoto tra listello e cornice formerà la guida in cui inserire il vetro. (Micaela)

Ho sempre usato il silicone, quello classico per sigillare, perchè volendo a modo suo è rimovibile. Procedo così: silicono il vetro alla vetrinetta o RB , aspetto che asciughi il silicone e poi con pochissimi punti di colla attacco la cornice. In caso di necessità facendo un po' di leva stacco la cornice e poi con il taglierino indebolisco il silicone fino a riuscire a togliere il vetro. Il silicone asciutto si leva facilmente per cui la ri-chiusura con lo stesso vetro non presenta problemi. Uno dei vantaggi del silicone è che essendo per sua natura 'siglillante' contribuisce a tenere lontana la polvere e a preservare per anni le mini sotto vetro. Per essere sicura che non si stacchi nulla dopo 1 secondo che ho chiuso tutto faccio prima la prova 'Sturm und drang'. Per la tempesta prendo un phon e lo punto con l'aria fredda al max sulla mini e se qualcosa si deve staccare assicuro che si stacca, se invece resiste alla bufera ci sono buone speranze :o). L'impeto invece ce lo metto nel gigottare (perdonate il termine tecnico :o) la mini a più non posso per qualche secondo Anche qui se tutto resiste ci sono buone speranze di durata. (Minù)

STAMPI PER COPIA OGGETTI: in gomma siliconica
Molti oggetti come vasi, bicchieri, piatti possono essere "clonati". Devi prima creare gli stampi con la gomma siliconica. Ti devi procurare delle vaschette trasparenti, quelle piccole per alimentari vanno benissimo, l oggetto va affrancato alla base della scatoletta con un po' di pongo o simile, in modo da essere sicuri che quando coli il silicone l'oggetto non si muove. Se hai oggetti con manici devi riempire il buchino con pongo o simile, altrimenti non potrai più estrarlo, in seguito con un trapanino potrai fare il buco. Non so se hai già acquistato il silicone, comunque la miscela va pesata in modo da aggiungere la giusta percentuale pari al 5 % di catalizzatore, poi va miscelata per bene , bisogna farla riposare per circa 10 minuti prima di colarla sull oggetto. Le istruzioni dicono di lasciare a riposo lo stampo per circa 10-12 ore, ma io in genere estraggo l oggetto anche dopo 8 ore. A questo punto puoi cominciare a creare gli oggetti con la marmorina, o la resina c'è anche quella trasparente (cristal ) per i bicchieri e le bottiglie. Ti consiglio dopo che hai colato la resina o la marmorina di lavorare con uno stuzzicadenti in modo che la sostanza si insinui bene nello stampo. (Rossella)

Per gli stampi io ho escogitato un sistema semplice che mi risparmia la fatidica pesata, perché neanche io ho la bilancia: ho segnato sul contenitore del silicone delle tacche (con pennarello indelebile), es: se ho un flacone da 1 Kg, facendo 10 tacche ottengo porzioni da 100 g l'una (equivalente ad uno stampo di circa cm 6x4x2). Lo stesso ho fatto sul flacone del catalizzatore, prelevando il liquido necessario con una pompetta. Gli stampi sono venuti bene con questo sistema. Per i contenitori io ho usato persino il fondo del flacone di plastica dello shampo (opportunamente tagliato, ovviamente!) (Mattia)

Per il silicone ho preso in prestito la bilancina pesa-lettere dell' ufficio (Rossella)

Per quanto riguarda gli stampi in terracotta, purtroppo la mia esperienza dice che a volte sono porosi e la gomma siliconica ci si attacca in modo irrimediabile, ovvero poi si butta sia lo stampo che l'oggetto. Non ho provato a spalmarli con qualcosa, penso ci vorrebbe una qualche vernice impermeabilizzante, ma non saprei... Per quanto riguarda il pesare il catalizzatore, prima di comprarmi una bilancina, io usavo una siringa, ovvero se la proporzione è di 5 a 100, ad esempio pesavo 100 g di gomma con la bilancia da cucina, anche se non era quella elettronica, tanto non dovevo essere precisa al grammo, e con una siringa misuravo 5 cl di catalizzatore, tenendo presente che all'incirca dovrebbe pesare come l'acqua, 1g = 1cl. (Valentina)

Se ti dovesse rimanere attaccato il silicone all'oggettino di terracotta, lo puoi togliere con infinita pazienza con l'acetone che si usa per togliere lo smalto delle unghie ( con un pennellino ), è un lavoro un po' da certosino, ma io sonoriuscita a recuperare due vasetti carini. (Manuz)

Occhio ai vasetti di terracotta e simili! Spesso restano intrappolati nello stampo. Mi pare che Minu' avesse consigliato di spalmarli con la cera per pavimenti (Gaia)

STAMPI PER COPIA OGGETTI: in lattice
Finalmente sono riuscita a sperimentare il lattice per gli stampi che avevo comprato da Tucci (Milano). Il lattice era di buona qualità ed estremamente conveniente, ma un po' liquido. Tucci però mi ha procurato l'addensante e devo dire che i risultati sono stati davvero buoni. Il lattice non ha marca, sull'etichetta c'è solo scritto "Lattice Naturale - hobby Ducks", è un flacone di 750 ml. e costa circa 9 euro. L'addensante è una boccettina piccola e costa circa 4 o 5 euro. Mi hanno consigliato di non versare l'addensante nel flacone del lattice, ma di prelevarne la quantità che si prevede di usare in una sola volta e addensare solo quella. Con 15 ml. di lattice e 3 gocce di addensante ho realizzato gli stampi per 5 vasettini alti circa 1 cm. o poco più, un vasetto per piante e 1 mestolo. L'addensante non è liquido ma piuttosto denso e viscoso, mescolarlo molto bene al lattice. Con 5 mani di lattice si ottiene un buono stampo (contro le 12 mani senza addensante), e il trucco di velocizzare l'asciugatura tra una passata e l'altra con il phon sempre valida.
ps: non lavorate il lattice con indosso qualcosa a cui tenete: se il lattice vi cade sul vestito NON VIENE VIA PIU'!!!! (Micaela)

Se nella stessa sera hai provato a fare lo stampo ed estrarre l'originale è naturale che sia venuta fuori una frittatina gelatinosa!!! Il lattice infatti non ha avuto tempo di asciugarsi in profondità: dopo aver dato 5 o 6 mani di lattice intervallate da "phonate", che asciugano solo la superficie dello stampo, devi lasciare lì tutto ad asciugare bene per un paio di giorni prima di poter togliere il clone. Per togliere il clone cospargi l'esterno dello stampo con il borotalco così le pareti non si appiccicano, poi togli il clone e spolverizzi di borotalco anche l'interno. A questo punto puoi finalmente colare la marmorina. (Micaela)

STAMPI PER COPIA OGGETTI: varie
Per quanto riguarda l'utilizzo dei materiali per clonare, penso che per i bottoni "piatti" dietro vada benissimo quella pastina blu (Siligum Gedeo). (vedi Silicum Gedeo nella pagina sui materiali) Mentre per quelli tipo ciotoline o comunque più "tridimensionali" bisogna utilizzare il lattice o la gomma siliconica colata, altrimenti da quell'altra non si riesce più ad estrarre perchè è un po' rigida. (Mara)

STENCIL
Per realizzare gli stencil in miniatura, esistono apposite mascherine con disegni "mini". Non si utilizza il colore acrilico perché rischia di "spandersi" sotto la mascherina; io utilizzo invece dei pastelli (tipo cerette): sono delle specie di stick e si strofinano su un foglio di carta che funge da tavolozza, producendo una "macchia di colore". Su questa si tampona il pennello e si procede poi a colorare lo stencil senza timore di sbavature. Questi pastelli sono un prodotto americano piuttosto costoso, ma molto comodo e poi durano tanto! Penso che però nei negozi di Belle Arti si possa trovare qualcosa di analogo.
Marita

Per lo stencil sui mobilini hai provato ad usare le mascherine per embossing? Sono di lamina metallica, quindi rigide, ma hanno motivi minuti, per i quali basta usare anche solo uno o due colori. Abbi cura di coprire la parte che non vuoi colorare con un piccolo pezzetto di cartoncino o con un pezzetto di nastro adesivo di carta. Come pennelli, invece di usare quelli per stencil (troppo grossi!) puoi utilizzare un vecchio pennello normale a cui eventualmente avrai accorciato i peli. (Marita)

Come ho fatto lo stencil: una volta stabilito dove farlo, per prima cosa ho dato il colore di base. Dopodichè si posiziona la mascherina con la colla removibile, almeno questa è quella che mi hanno consigliato di usare, però io ho optato per il nastro adesivo di carta che con attenzione non fa danni. In un piattino usa e getta ho messo un pochino di colore acrilico del colore scelto per il decoro, poi con un pennello piccolo con le punte mozzate (pennello per stencil) l'ho appoggiato sul colore e poi tolto l'eccedenza strisciandolo su carta casa. A questo punto il pennello è pronto per essere picchiettato sulla mascherina. Il disegno si deve colorare ma non impiastrare di colore. Una volta finito, si rimuove il nastro e si solleva la mascherina. Se si vuole allungare il disegno, basta riposizionare la mascherina e ricominciare da zero. Io prima di ripartire in genere preferisco darle una lavata per ripulirla e in ogni caso basta acqua e sapone. (ChiaradiMilano)

Se qualcuno vuole provare a fare gli stencil nelle roomboxes o nelle casette, che ne dice di questo sistema? Servono i taglierini decorativi, tipo quelli Opitec o della Stamperia che in realtà servirebbero a realizzare bigliettini di auguri. Intagliate il motivo scelto nella parte appiccicosa di un Post-it (tanti Post it quanti servono a comporre tutto il motivo decorato, da ripetere più volte). A questo punto basta appiccicare i post it in fila nel punto prescelto, colorare come di consueto e staccare l post it con delicatezza. Più veloce a farsi che a spiegare. In alternativa al post-it vanno bene anche quei nastri bianchi di varie altezze che servono per correzioni temporanee sui dattiloscritti (credo siano sempre della stessa ditta che fabbrica i post it) e che sono adesivi removibili. Ricordarsi comunque di usare sempre i colori poco diluiti e in piccole quantità. (Micky)

Perche' non provate ad usare le perforatrici con lo scotch removibile (3M blu)? Oppure con quello normale della 3M verde. Io lo uso per mascherare piccole zone sui disegni e non rovina per niente la carta come gli altri scotch. (Gaia)

T
COLORARE CON IL THE
-Vorrei trasformare del banalissimo cotone bianco, in color ecrù...o beige. So che il thè dovrebbe funzionare, ma non conosco bene il procedimento e le tempistiche per fare un buon lavoro (Silvia)
- La cosa è semplicissima, devi fare un bel the forte e intingere il tuo cotone, a secondo della tonalità che desideri, lo tieni a mollo un tot di minuti, prova su vari pezzetti di cotone e poi decidi, puoi farlo anche con il caffè, ovviamente il tono sarà più scuro. (CriRossi)

TAGLIARE FIALETTE
Bisogna usare un minitrapano tipo il Dremel purchè sia multivelocità. Montare una fresina tonda a dischetto di quelle sottilissime marroncine. Selezionare la velocità 1 (la più bassa). Con il pennarello segnare sulla fialetta la linea di taglio, adagiarla sul piano di lavoro e iniziare a incidere tutto intorno, con mano molto leggera, facendo contemporaneamente rotolare la provetta. Bastano un paio di passaggi e .... tac! la fialetta si taglia. Il bordo tagliato si può lisciare e regolare con la carta vetrata sottile: appoggiarne un pezzetto sul piano di lavoro e passarci sopra la fialetta con un movimento circolare. (Micaela)

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