Segnala un evento!
 
Area riservata per i soci ADMI
 
 
 
MATERIALI E DINTORNI

Un principio importante nella ricostruzione in miniatura è il rispetto dei materiali originari.
Nei limiti del possibile ogni miniatura viene realizzata nello stesso materiale con il quale l'oggetto è costruito nella realtà.
Questo comporta che il miniaturista si trasformi di volta in volta in falegname, tappezziere, sarto, decoratore, pittore, cestaio e altro ancora, mettendo alla prova la propria abilità nei settori più disparati.

Quando per ovvi motivi non è possibile impiegare il materiale originario, come nel caso dei cibi o dei fiori, si ricorre a dei materiali "neutri", ad esempio le paste sintetiche termoindurenti o la carta, che vengono lavorati e trattati in modo da riprodurre in scala ridotta l'aspetto e la texture dell'oggetto in questione.

Un asso nella manica del miniaturista sono gli "oggetti di recupero". Con una buona dose di fantasia e di inventiva molti oggetti inutili e destinati alla spazzatura possono trasformarsi in miniature o in parte di esse.
Le fialette (vuote!) dei medicinali possono trasformarsi nel parafiamma di una lampada a petrolio, oppure in vasetti e contenitori di vetro.
Le penne biro smontate offrono pezzi di vario utilizzo, le cannucce per bibita possono diventare il tubo della stufa, un tipo particolare di spugnetta abrasiva per pentole, di color oro, può trasformarsi in decorazione per l'albero di Natale.
Borchie, bottoni, ganci, catenelle, perle e perline si rivelano elementi eclettici e dai mille impieghi.
Tutto può servire, perfino lo stagno che riveste il tappo delle bottiglie di vino pregiato e l'elenco potrebbe continuare all'infinito…
Alla fine dell'operazione di trasformazione, anche ricorrendo a tinte e smalti, è difficile riconoscere quale destinazione avesse in origine l'oggetto riciclato!